martedì, marzo 06, 2007

Ore 10 Gruppo di discussione



Ore 10 Gruppo di discussione su Bullismo e discriminazione, ITI

Quindici ragazzi di prima e seconda.

"No qui non c'è quella cosa lì che ha detto lei". "Sì tiro qualche cazzotto se per caso guardano la mia donna".
Bene, è vero qui in Toscana non c'è l'allarme generale scatenato in tutt'Italia, come diceva quella ricerca. Ottimo, passiamo al concetto di violenza:"Devo picchiare se voglio il rispetto". Mi suona nauseante, mi viene in mente "Il Padrino" e quelle squallidezzemafiose. "La violenza serve per crearsi uno spazio vitale", wow il lebensraum di hitleriana memoria. Ritorna, ragazzi quello che era alla base del nazismo. Esprimo la mia posizione: la violenza è un insieme di atti troppo naturali e istintivi per essere umana. Ti tocco e mi picchi, stimolo-risposta, bava del cane di Pavlov. OK? Vi piace così?
Il mondo è una foresta. "No, si dice savana, la legge della savana". Per me chi picchia un down è uno che ha qualche problema, di quale rispetto merita questo aggressore? "Vero, qui però non succede".
Si scivola lentamente nel pregiudizio: ragazzi chi sono i 'diversi' per voi? "Facile, il negro, si quel marocchino che rompe le palle, no anzi è un bulgaro", "Vengono qui per imporre la loro cultura", "Non hanno voglia di lavorare", "L'Italia agli italiani".
Che squallore, m'incazzo pensandoci e glielo dico: Quel tipo in giacca e cravatta direttore delle banche che vi ha sfilato di tasca 30 euro a ciascuno di voi, come lo considerate? Siete paurosi. date rispetto ai furbi e ve la prendete con i deboli. E' facile così.
Ma mi rendo conto che queste loro posizioni razziste vengono da lontano: c'è stato un martellamento ipnotico sulle loro menti, si gioca col razzismo per nascondere illegalità diffuse, si parla di cultura nel regno della diseducazione. Li hanno riempiti di parole d'ordine, loro gli adulti razzisti in maniera trasversale agli schieramenti politici li hanno palsmati così. A chi non fanno schifo i rom? Nell'insicurezza dei tempi inchiniamoci ai potenti e teniamoci la certezza del nemico, pur immaginario esso sia.

12 commenti:

alba ha detto...

alè
ehilà
allora ...bene! :) le ore di discussione le si fanno altrove e non solo a casa mia!
con-tatto mi piace assai!

Batsceba ha detto...

eccomi qua. perfettamente d'accordo
con te. ripasserò a trovarti
peace

Giorgia ha detto...

concordo con te. E' davvero squallida la situazione che si è creata su questo argomento. Comunque complimenti al blog, lo aggiungerò tra i miei link. Ciao. Giorgia

Anonimo ha detto...

Ciao: non so se ho capito bene cio' che e' successo. Questa e' la mia interpretazione. Un gruppo di 15 giovani - eta' 14-16 circa, parlano di bullismo, razzismo, violenza, eccetera. Un po' troppo facile dire che "ai mei tempi (15 anni) eravamo contro il razzismo"... Ovvero, eravamo contro il razzismo, e lo sono ancora, perche' avevo avuto giusti indirizzi e poi perche' era una cosa lontana da noi: succedeva in Sud Africa ed negli Stati Uniti e basta. Le risposte che avrei potuto dare alle tue domande non sarebbero state differenti da quelle che ti hanno dato questi ragazzi: ovvero superficiali, basate sui vari sentito dire, e simili... A 15 anni non avevo la capacita' di analizzare criticamente gli avvenimenti intorno a me. Questi ragazzi hanno solo bisogno di un sano dibattito, una provocazione aperta, che non giudichi anzi ch porti agli estremi quello che dicono-prima o poi le contraddizioni vengono alla luce, e gli orizzonti si cominciano ad allargare. Tu li giudichi e li condanni: fai Magistrato, Giuria e Giudice allo stesso tempo. Non contribuisci a nulla eccetto che aumentare la loro alienazione... E' troppo facile giudicare gli altri con frasi tagliatesta - alla fine neanche te sei diverso da loro, anche se vesti differente..... saluti

Marco ha detto...

Forse sarò esagerato,ma recluterei un pò di quelle maestre vecchio stile,tipo la mia,non la dimenticherò mai,la maestra Rosa,capelli rossi,occhiali spessi 4 centimetri e tedesca più di un generale delle SS!
Se fiatavi partivano randellate come se piovesse,vedi se poi quando cresci hai voglia di fare il bullo!!!!

vincenza perilli ha detto...

Ciao Socioweb anzitutto ti ringrazio per il tuo contributo alla discussione in quello che oramai è uno dei miei due blog (l'altro è Marginalia, all'indirizzo
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/)
ed anche perchè è stata l'occasione di scoprire il tuo sito. ho trovato veramente interessante il post "Ore 10 Gruppo di discussione", perchè fai emergere una questione che era stata posta con grande lucidità da Paola Tabet, soprattutto in La pelle giusta, non so se lo hai letto, credo potrebbe interessarti, lo avevo recensito qualche anno fa in una rivista che si chiama "Razzismo&Modernità e che ho postato nel mio "vecchio" blog all'indirizzo
http://vincenzaperilli.blog.kataweb.it/vincenzaperilli/2006/02/una_recensione.html
E' un libro veramente interessante ed anche scioccante (con ingenuità, forse, non ci aspetteremmo tale razzismo in bambini di 6-8 anni o poco più grandi).
Uno dei probemi fondamentai mi sembra, da parte "nostra" la difficoltà a fare i conti con un nostro (nel senso di "italiani") specifico razzismo che ha una lunga storia, spesso dimenticata.
Il razzismo non è solo quello negli Stati Uniti e in Sudafrica, ma anche le leggi razziali di Mussolini de 38 o "l'avventura" coloniale in Etiopia ...
Risentiamoci, se hai tempo dai un'occhiata a Marginalia
ciao
v.

VascoBlog ha detto...

Caro Blogger,
non trovando una mail alla quale risponderti,
e volendo proporti un servizio che
probabilmente Ti interesserà,
Ti chiedo di contattarmi a info@vascoblog.com
Ciao

eco della verità ha detto...

Penso sia tutto frutto dell'ignoranza generale e di come continua ad andare avanti il nostro paese,nascono ideali per televisione,non si segue più la cultura ma le mode allo sbando,così facendo vale la legge della competitività,ognuno deve essere più "forte" degli altri,deve esserci il capo con il suo gruppetto di ragazzi che pretendono di avercela sempre vinta ignorando le regole ed il rispetto,prendendosela con i ragazzi cha hanno problemi...ma se non intervengonoi i "grandi" con punizioni rieducative e buon esempio(che spesso manca) ncredo sia difficile che cambino le cose...

luca ha detto...

è pesante, molto pesante questa situazione, la legge del più forte è la legge del mondo di animalità, non dell'essere umano. Essere umano in sanscrito è tradotto come :"persona tra" , cioè persona tra le persone. Io credo che dobbiamo creare valore tra di noi, non vincere, la vita non è una partita allo stadio, e tra i tesori che ho deciso esclusivamente di accumulare ci sono quelli del cuore, voglio vincere su questi atteggiamenti, che affondano anche in me, purtroppo le loro radici, la parte negativa della società esiste dentro di noi, e noi abbiamo il potere di potere influenzare la società con il nostro cambiamento personale, con la nostra crescita in quanto esseri umani pensanti e fondamentalmente tutti uguali.

Massimiliano Gentile ha detto...

E' interessante, cosa ne dici se gli facciamo uno spazio nella pagine di EA?
ciao massimo

socioweb ha detto...

in risposta a massimiliano gentile: per me va benissimo! ti ringrazio, torna presto!

Anonimo ha detto...

vi vorrei dire che sono daccordo con voi, io sto facendo una canzone contro il bullismo e sono un rapper e grazie a voi ho preso spunto