La transizione, il passaggio da un Paese caotico, immaturo dal punto di vista dello sviluppo democratico, sta diventando lunghissima, se mai avverrà. Un Paese in cui le cosche/gruppi di potere/famiglie non comandano più, dove sia più semplice per tutti vivere, dove vige la trasparenza, dove si usi un approccio soft al territorio ed alle sue genti, dove laicità è garanzia della democrazia, dove le responsabilità se le assumono tutti, insieme ai diritti, dove classe dirigente non è classe padrona, è ancora da venire.Questa ennesima crisi lo dimostra. Ancora una volta tanti i nemici interni plasmati ancora sulle ideologie, tanti quelli esterni, automi al soldo di poteri nemmeno tanto occulti che preferiscono l'arrembaggio, la presa del potere alla dialettica. La ruberia alla persuasione.Nuove idee forti mancano e quindi manca gente per portarle avanti, per far sì, come negli anni passati che una lotta affermi i nuovi diritti. Ricominciamo ad elaborare un nuovo rapporto col potere, prima che sia tutto avvolto nelle tenebre dei poteri.
giovedì, febbraio 22, 2007
Una transizione, un sogno?
martedì, febbraio 20, 2007
E adesso, tutti a Washington!
Dopo la bella riuscita della manifestazione di Vicenza, rendiamogli la pariglia. Vogliamo una base militare italiana a Washington!
Perché no? Ce la possiamo fare. Chiediamo al Governo Italiano un impegno serio e forte per l'installazione di una vera e propria base formata dai nostri alpini con muli di supporto. Ne abbiamo diritto per testare se veramente gli USA sono i nostri più fedeli alleati.
Pensate a tutto l'indotto che si verrebbe a creare intorno al mercato del mulo e della grappa di vite e la forte crescita dell'occupazione americana.
And now, everybody in Washington! Support the installation of a brand new italian military base in Washington. Our alpins army in USA. Is not a dream...Make it real!
venerdì, febbraio 16, 2007
Vicenza: perché non ci abbiamo pensato?
La cosa più saggia ed equlibrata sull'allargamento della base americana di Vicenza mi sembra a quel che ho letto, quella pubblicata nel n. 4 del settimanale l'Espresso del 1 Febbraio scorso. E' un corsivo di Fabio Mini, ex comandante della Forza Nato Kfor in Kosovo, quando afferma che principalmente il problema non è di posti di lavoro, né urbanistici o la paura delle gente. E'stato sollevato un polverone che avrebbe dovuto essere risolto nelle sfere alte. Tutta la soluzione sta nel concetto di "alleanza con gli USA". Afferma Mini che noi non siamo alleati con gli USA, non c'è patto bilaterale, ma siamo dentro la NATO. E' qui che già dagli anni '50 sono state dettate le regole per dove porre le basi alleate. Gli USA, secondo queste norme avrebbero dovuto utilizzare le strutture entro un quadro di alleanza, con i limiti che esso impone e queste basi gli USA avrebbero dovuto usarle solo per scopi difensivi e per adempiere ad impegni NATO. Ma dall'11 settembre tutto è cambiato. Hanno impiegato la loro forza militare solo per difendere interessi nazionali, cercando la copertura NATO, ma di fatto agendo per sé. Secondo Mini dovremmo non considerare più gli accordi NATO e offrire basi agli USA perché ne siamo amicissimi, oppure negare agli USA le basi. La cosa migliore sarebbe quella di rivalutare la NATO pretendendo il rispetto degli accordi. Cosa che i nostri governi hanno evitato di fare. Ed in questo modo la questione ricade ancora una volta sulla gente, sui pro e sui contro. Ancora una volta l'affondamento della politica.
Filetti di Persico della Tanzania
Al banco del pesce del supermercato da tempo regna la carne del bellissimo persico del Lago Vittoria. Ero attratto dal costo accessibile e dalla sua prelibatezza e quindi, da pessimo ed acritico consumatore che ingurgita tutto quel che gli pare senza pensare daove e come è arrivato a tavola, l'ho usato spesso, fino a quando non mi è arrivata la notizia che dietro questo incauto acquisto c'è una truffa allucinante ed il fatto che si continui a comprarne non fa che renderci complici di una sciagura immane.
"Tutto ha inizio negli anni Sessanta con un esperimento scientifico: l'introduzione di una nuova specie di pesce nel Lago VIttoria. Si trattava del pregiato pesce persico, la 'Tilapia del Nilo' (Nile perch) che in brevissimo tempo si è moltiplicato, portando all'estinzione di quasi tutte le razze ittiche locali presenti nel lago, e causando uno sconvolgimento ambientale in tutta la regione. Poco importa di tali sconvolgimenti alle multinazionali del cibo che da allora, esportano il pregiato pesce bianco in tutto il mondo. Enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare altre merci ben più preziose, le armi, dirette in altre zone dell'Africa e prevalentemente al sud. "
" Hubert Sauper, regista del documentario "l'incubo di Darwin", racconta come è venuto a conoscenza di tali traffici e di come abbia avuto origine il suo "incubo". Accade nel 1997, durante le ricerche per un altro documentario, KISANGANI DIARY, sulla storia dei rifugiati della rivolta del Congo: in un aeroporto, un volo cargo proveniente dall'America, atterra con un carico di 45 tonnellate di piselli, destinati a nutrire i rifugiati dei vicini campi delle Nazioni Unite, mentre un secondo cargo decolla verso l'Europa, caricodi 50 tonnellate di pesce fresco. Fino a qui, nulla di strano. Grazie alla conoscenza con alcuni piloti russi, Hubert scopre che però non si trattava solo di commercio di pesci e piselli, ma i cargo carichi di aiuti umanitari in realtà trasportavano anche armi destinate alla stessa regione."
"Così egli stesso racconta: 'i rifugiati sfamati di giorno con i piselli, di notte venivano massacrati con le armi trasportate sullo stesso aereo. Al mattino, con la mia piccola videocamera, scoprivo con orrore nella giungla cadaveri e campi devastati'. Da qui, l'incubo ricorrente, che ora Hubert porta allo scoperto attraverso il documentario, che vuole rispondere innanzitutto ad un interrogativo: solo i migliori sopravvivono? La forma definitiva delle società del futuro sembra essere quella della 'democrazia dei consumatori', che vieneconsiderata come 'buona e civilizzata'. Dunque, spiega Hubert, dal punto di vista Darwiniano ha trionfato il 'sistema buono', che ha vinto grazie alla capacità di convincere i suoi nemici oppure di eliminarli."
"Ma gli incubi potevano essere più numerosi. Infatti, lo stesso tipo di documentario poteva essere girato in Sierra Leone, solo che al posto del pesce ci sarebbe stato un diamante, in Honduras, con le banane, mentre in Libia, Nigeria o Angola ci sarebbe stato il petrolio. E' ciò che per noi è un incubo, narrato attraverso le immagini di un documentario e dunque, solo uno spaccato della realtà, per la gente del Congo, la realtà è un incubo quotidiano, segnato dalla miseria e dalla guerra civile, che a noi occidentali serve a mantenere l'ordine mondiale."
Il brano è tratto da un messaggio apparso sulla Lista Gruppi di Acquisto Solidale di Pisa.
lunedì, febbraio 12, 2007
Vogliono rendere dementi i bambini casinisti!
Sono i più casinisti della classe. Vere pesti che fanno impazzire le maestre, perché sono troppo intelligenti e sanno scaccolarsi, lanciare aeroplanini e rispondere ad un'interrogazione: il tutto in contemporanea. Beh, hanno trovato il modo per far soldi sulla loro pelle, chiamandoli"ipercinetici", sguinzagliando per le scuole i nuovi spacciatori (gli psichiatri) col fine di renderli dementi, tranquillizzare educatori e genitori e far fare un sacco di soldi a Big Pharma. Vi piace così? Basta drogarli. O meglio somministrare loro il Ritalin, un farmaco derivato dalle anfetamine e che puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina. Ma tutto col consenso informato dei genitori. Gli USA, un paese notoriamente rincoglionito sta contando circa 7 milioni di questi neodrogati, anzi, diagnosticati come ragazzini da psichiatrizzare. E prima si drogano, meglio è, visto che le diagnosi dei sedicenti psichiatri o meglio spacciatori partono fin dal primo anno di vita. La droga, o meglio, il farmaco, usato per sballarsi fin dagli anni 70 nelle comunità hippies sta portando soldi a palate nelle casse di Big Pharma e dei suoi medico-spacciatori, i quali se ne infischiano se stanno allevando generazioni tossiche nel rispetto della legalità.
In questi giorni il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ha annunciato che la casa produttrice del Ritalin ha terminato le procedure di registrazione e l'Agenzia Italiana del Farmaco si è impegnata a pronunciarsi in merito entro la fine di febbraio. Tutti i bambini sottoposti a terapia farmacologica per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), saranno iscritti nel Registro Nazionale che dovrebbe garantire che i minori siano trattati in appositi centri regionali già individuati e selezionati.

In questi giorni il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ha annunciato che la casa produttrice del Ritalin ha terminato le procedure di registrazione e l'Agenzia Italiana del Farmaco si è impegnata a pronunciarsi in merito entro la fine di febbraio. Tutti i bambini sottoposti a terapia farmacologica per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), saranno iscritti nel Registro Nazionale che dovrebbe garantire che i minori siano trattati in appositi centri regionali già individuati e selezionati.
Il Ritalin, è un'amfetamina, i suoi effetti possono essere paragonati a quelli della cocaina, nonostante ciò viene somministrata a bambini, nell'illusione di correggere problemi comportamentali. (E a te ti mettono in galera per 2 canne...)
Si può fare qualcosa contro il rincoglionimento pianificato dei nostri piccoli? Certo:
DOCUMENTARSI SULLA DROGA RITALIN:
+ perché è un tantino pericolosa
+ perché è bene saperlo anche in italiano
+ e su un'enciclopedia che tutti amiamo
+ o per gli amanti dell'oggettività sul sito "oggettivo" del NIDA
+ occorre saperne qualcosa anche della sindrome appioppata al bambino casinista
+ considerando che "verba volant, scripta..."
+ ricordandosi sempre che lavoriamo per proteggerli
ma che in ogni caso la terapia (ricordate depressione, droghe, anoressia?) i farmaci non servono a nulla! è dimostrato anche con il ritalin.
FIRMARE LA PETIZIONE
BOICOTTARE LA PSICHIATRIA DELLO SPACCIO
E QUELLA DELL'ELETTROSHOCK
GUARDARVI IL FILMATINO "NO RITALIN"
___________________________________________________
Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità di abuso, frode o morte che possano derivare dai trattamenti psichiatrici o dall'uso di potenti psicofarmaci sui bambini. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza l'uso di psicofarmaci. Se tuo figlio è stato sottoposto a questionari psicologici o psichiatrici, test, valutazioni o programmi psicologici senza il
tuo consenso, o conosci qualcuno che ha subito danni in seguito a diagnosi e/o trattamenti psichiatrici contatta il:
tuo consenso, o conosci qualcuno che ha subito danni in seguito a diagnosi e/o trattamenti psichiatrici contatta il:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
sito: www.ccdu.org - www.cchr.org
giovedì, febbraio 08, 2007
PASTICCIONI, DATE UNA MANO AD ALESSANDRO, DIO VE NE RENDERA' MERITO.
Alessandro di Pontedera (Pisa), uomo dalle mille risorse, attento ricercatore sociale e magnifico single sta raccogliendo materiale fotografico e video all over the world per un'opera enciclopedica che mostri le più belle scritte murali del nostro tempo.
Io dò immantinente una mano iniziando con queste immagini straodinarie. Se cliccate sull'immagine andate direttamente al sito del pasticcione di turno.
Il culto della personalità che Chicca o chi per lei nutre in manieta quasi perversa...
Inoltre aggiungo due immagini tratte dal sito di El Blogger’s che dedica una intera sezione ai graffiti del movimento del 77. Andiamo ad osservarne la forma ed i colori:
Qui il tema, ricorrente spesso in quel periodo, è la negazione dell'automazione come negazione dell'alienazione
Stupenda la composizione cromatica e la forma del graffito su questa saracinesca blu: un sogno ad occhi aperti. La A capovolta indica la rivoluzione che entra nella rappresentazione grafica stessa.
Continuando sulla traccia del movimento del 77 non possiamo certo dimenticare Bologna: il sito del comune mette in mostra in questa pagina alcuni graffiti murali "storici" con la relativa trascrizione.
In attesa di vostre segnalazioni e restando sempre al topos dei graffiti "politicamente scorretti", beccatevi questo interessante link, a cura del Political Graffiti Forum.
lunedì, febbraio 05, 2007
Imprenditore Lei? Ma mi facci il piacere...
Presidente Matarrese, (..) Lei vorrebbe giocare subito? "Noi siamo addolorati, ma lo spettacolo deve continuare. La Fiat non è che per rilanciarsi ha dovuto fermare le macchine. Ecco, noi vogliamo copiare il rilancio che ha avuto la Fiat".Capito bene? Questi coglioni che non hanno mai avuto a che fare con una vera azienda blaterano di mercato, vogliono copiare il modello Fiat, magari leggono Sole24 ore e libri di management, ma non hanno mai rischiato. Come quel pallone gonfiato che ha ricevuto miliardi a costo zero da tutte le banche del nord e si dichiara uno dei più ricchi del pianeta. Grazie tante! Così anche il Matarrese, poveri noi, è un mandarino lanciato dalla politica, fedele servitore del padrone di turno. Personalmente all'uomo-azienda Matarrese non affiderei nemmeno la gestione del negozio di alimentari dietro l'angolo, perché sicuramente lo manderebbe in rovina entro pochi giorni. Facciamolo parlare di affari, connessioni politico-affaristiche. In quelle è bravissimo.
Non vi sorge un dubbio? Quando stanno temendo per i loro affari, che distinguerei dagli investimenti, dall'imprenditoria, allora tirano fuori l'arma del mercato (di cui sono perfetti estranei). Questa moda è ormai dappertutto e serve a giustificare scelte "doverose", "impopolari", foriere di enormi ingiustizie. E allora gli affari sono affari, siamo in un'economia di mercato! Non possiamo avere un cuore, quando si tratta di soldi. Ci credete davvero a questi omuncoli che hanno fatto fortuna nei locali del potere e non si sono mai, dico mai, messi ad intraprendere?
Per ulteriori informazioni sul personaggio si vada da PaperoGiallo
sabato, febbraio 03, 2007
qualche giorno di riflessione...
LE RADICI DELLA ITALICA MAFIOSITA'Fanno pena quei motti spropositati, quei richiami all'onore, ad una dignità che sanno solo sbraitare, il sentirsi aggrediti incompresi, piagnucoloni. E' una marmaglia di gentucola paurosa che solo con le grida sa sentirsi un minimo viva. Segue il capo da sempre, non sa fare altro, non sa cosa significa capire, entrare nel mondo. Si chiudono come i verdi padani, le famiglie mafiose, nei loro recinti (lo stadio), le conventicole di preti, per parodiare una vita come se fosse vera. Giocare ai marines senza avere realtà della realtà.
Mi domando perché devo pagare centinaia di poliziotti ogni domenica che scortano quattro coglioni, bloccano le città, prendono in ostaggio quel poco di civiltà che ancora esiste, quella normalità democratica che fa paura alla loro demenza. E impaurire è quello che vogliono perché presi ad uno ad uno non hanno la faccia, sono meno di zero.
Guardate i siti dove ancora a poche ore dalla morte di un uomo si chiede di essere capiti. E' un testo di psicopatologia da citare questo, tratto un blog di ultras:
Mi domando perché devo pagare centinaia di poliziotti ogni domenica che scortano quattro coglioni, bloccano le città, prendono in ostaggio quel poco di civiltà che ancora esiste, quella normalità democratica che fa paura alla loro demenza. E impaurire è quello che vogliono perché presi ad uno ad uno non hanno la faccia, sono meno di zero.
Guardate i siti dove ancora a poche ore dalla morte di un uomo si chiede di essere capiti. E' un testo di psicopatologia da citare questo, tratto un blog di ultras:
"La mentalità ultras non verrà mai capita da persone comuni, "ULTRAS" è la persona che vive per lo stadio,che vive per le trasferte,che difende l onore della propria città, non importa come, non importa il modo...l ULTRAS LOTTA PER ONORE....nella curva Palermitana non si vivono dei bei momenti purtroppo risentiti in trasferta soprattutto..Tante amicizie buttate al vento perchè tifosi che si definosco fedeli fanno cori a nostro svafore un caso la tifoseria ROMANA!....qsto è essere vigliachi..che schifo d gente..."
Riflettiamo a fondo su queste frasi, per capire con chi abbiamo a che fare. A che punto siamo arrivati e come difenderci da questo abbrutimento. Fascistelli viziati farneticanti, bimbetti in fasce che non capiscono la distanza fra una vita e una morte come quella di Giuliani e la infima normalità di una domenica allo stadio. E noi che abbiamo da sempre amato il calcio, quello vero, quello fatto per strada non possiamo che gridare "adesso basta!" a questi presidenti doppiafaccia, ai giornalisti velinari e servi, a chi continua a farsi sottomettere dai violenti di ogni tipo, ai megafoni di questo insulso circo, al roboante mondo che risponde ai cori idioti con altrettanta risonanza su una cosa povera e dolce come una partita. Non sono diversi i servi della curva da quelli della tribuna: vivono dello stadio pure loro, la stessa faccia, lo stesso odioso vociare fatto di nulla.
"Gli stessi agenti stasera, in 1500, dovranno garantire la sicurezza di chi andrà allo stadio. Infatti, quando nella partita d'andata il Palermo vinse al Barbera battendo il Catania per 5-3, alla fine della partita gli scontri furono violentissimi."
Ieri i giornali in cronaca sportiva strombazzavano con frasi di tipo militare il derby della vergogna, annunciavano già la resa alla violenza. Entrambi i presidenti da bravi maestrini richiamavano i ragazzi a comportarsi bene. Ma era tutto previsto. Questa non è altro che la solita tragedia all'italiana. Perché è un Paese di baciapile. Basta vedere in queste ore i siti di tifosi che porgono le condoglianze, che sono indignati dalla "pazzia di una minoranza" e lo fanno mostrando orgogliosamente il loro logo rigorosamente a caratteri gotici che per chi non lo sapesse richiamano nostalgie naziste. Il paese degli ipocriti.
"Gli stessi agenti stasera, in 1500, dovranno garantire la sicurezza di chi andrà allo stadio. Infatti, quando nella partita d'andata il Palermo vinse al Barbera battendo il Catania per 5-3, alla fine della partita gli scontri furono violentissimi."
Ieri i giornali in cronaca sportiva strombazzavano con frasi di tipo militare il derby della vergogna, annunciavano già la resa alla violenza. Entrambi i presidenti da bravi maestrini richiamavano i ragazzi a comportarsi bene. Ma era tutto previsto. Questa non è altro che la solita tragedia all'italiana. Perché è un Paese di baciapile. Basta vedere in queste ore i siti di tifosi che porgono le condoglianze, che sono indignati dalla "pazzia di una minoranza" e lo fanno mostrando orgogliosamente il loro logo rigorosamente a caratteri gotici che per chi non lo sapesse richiamano nostalgie naziste. Il paese degli ipocriti.
Corriere della Sera 3 Febbraio 2007
| MILANO - Modeste proposte dopo l'ultimo indecente (e prevedibile) spettacolo offerto dal calcio italiano: 1) Togliere la polizia e i carabinieri dagli stadi. Ci pensino le società di calcio, a garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno di meglio da fare. 2) Abolire treni speciali, colonne blindate verso gli stadi etc... Provate a salire su un treno Milano-Bologna, un giorno qualunque: insultate il personale, spaccate i vetri e urinate sui sedili. Vedrete cosa vi succede. 3) Chiedere ai calciatori una presa di posizione netta contro gli ultras e le loro intimidazioni. Silenzio, omissioni e divagazioni saranno considerati complicità. 4) Punire con una multa di 30.000 (trentamila euro) i dirigenti che si lamentano che gli stadi si svuotano. Chi dà la colpa alla TV dovrà pagare una sovratassa del 20%. Chi sostiene che la violenza "è colpa del malessere nella società italiana", oltre alla multa, verrà costretto al silenzio fino al 2 febbraio 2012 (quinto anniversario della Vergogna di Catania). 5) Chiedere ai dirigenti federali che hanno dominato gli ultimi vent'anni di dedicarsi ad altro (pesca, scacchi, lettura di classici orientali). 6) Chiudere automaticamente un programma televisivo appena gli schiamazzi superano un certo livello. Punire con la pubblicazione in volume i commenti incoscienti di certi colleghi (a futura memoria). 7) Gli stadi italiani verranno ceduti alle società a condizione di favore. Le società, con l'aiuto del CONI, si impegnano a rinnovarli, rendendoli gradevoli e sicuri. I calciatori contribuiranno col 15% del proprio reddito 2007-2008 a questa operazione di rinnovamento del calcio italiano. 8) I comportamenti criminali fuori e dentro gli stadi verranno giudicati e puniti secondo il codice penale. Basta insulti, minacce e lancio di oggetti. Basta cori aggressivi e slogan violenti. Basta simboli razzisti. Il telecronista che definirà "bella coreagrafia" il lancio di razzi e fumogeni verrà imbarcato su un peschereccio per due settimane. 9) Gli esagitati verranno identificati (le telecamere con teleobiettivo sono state inventate), i violenti saranno processati e puniti (non occorrono leggi speciali. Bastano quelle normali). Pene: non più il ridicolo divieto di andare allo stadio durante le partite, ma lavori socialmente utili (pulizia delle gradinate, cancellazione di scritte sui muri etc...). 10) Tutti gli intellettuali che hanno descritto la "guerra tra tifosi" come un fenomeno vitale e letterario si impegnano a passare una domenica dentro un cellulare della polizia, insieme a dieci ragazzi spaventati in divisa, e racconteranno le loro eccitanti esperienze. Beppe Severgnini 03 febbraio 2007 |
giovedì, febbraio 01, 2007
Ciccio è dottore!
Dopo tanti e bei travagli
è dottore anco ir magli.
Quest'evento eccezionale deve esse festeggiato
con dessert e con amaro
tanto paga valdemaro
che contento deve stare
per il titol dottorale
conseguito nel sociale
destreggiandosi fra i testi
di diritto e della storia
per non perde la memoria
la zia rita alla mattina
un ovetto usava dare
a quel bravo figlioletto
che per ore avea da fare
senza smetter di studiare.
Nulla mai lo distraeva
tranne forse il gran baccano
che faceva la lauretta
rassettando la casetta
e sia geki sia il fidanzato
a star lì per ore ed ore
senza fare mai rumore.
Certo han valso più dei denari
quella sfilza di rosari
che in combutta le sorelle
recitavan alla sera
tanto che dicean lassù
"boia deh un se ne pò più".
Ma il più grande è valdemaro
che a lui deve regalare
un veicolo speciale
corrazzato e molto duro
per cozzar contro ogni muro
evitando pali e fossi che si trovan per la via
e ti mandan in carrozzeria.
è dottore anco ir magli.
Quest'evento eccezionale deve esse festeggiato
con dessert e con amaro
tanto paga valdemaro
che contento deve stare
per il titol dottorale
conseguito nel sociale
destreggiandosi fra i testi
di diritto e della storia
per non perde la memoria
la zia rita alla mattina
un ovetto usava dare
a quel bravo figlioletto
che per ore avea da fare
senza smetter di studiare.
Nulla mai lo distraeva
tranne forse il gran baccano
che faceva la lauretta
rassettando la casetta
e sia geki sia il fidanzato
a star lì per ore ed ore
senza fare mai rumore.
Certo han valso più dei denari
quella sfilza di rosari
che in combutta le sorelle
recitavan alla sera
tanto che dicean lassù
"boia deh un se ne pò più".
Ma il più grande è valdemaro
che a lui deve regalare
un veicolo speciale
corrazzato e molto duro
per cozzar contro ogni muro
evitando pali e fossi che si trovan per la via
e ti mandan in carrozzeria.
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