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sabato, novembre 01, 2008

Piero Calamandrei, in "Scuola Democratica", 20 marzo 1950

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei, in "Scuola Democratica", 20 marzo 1950.

lunedì, aprile 28, 2008

laici alziamo la testa contro i cattotalebani!


I cattotalebani sono intorno a noi e stanno diffondendo insostenibile intolleranza. Ci soffiano sul collo e vorrebbero tutti uguali a loro, ma come c'è scritto al bar Il gallo della Checca "si fussimo tutti uguali sarebbimo anco toghi". Frase stupenda che riassume la loro voglia di declassare emarginare inquadrare il diverso, riportandolo sotto le bandiere di Santaromanachiesa.

Perchè sanno che questo sistema si è mangiato anche la religione, si è mangiato la fede in qualcosa di bellobuonodivino e allora giù ad imporre una cosa non imponibile come l'aspirazione all'altrove che amo e amerò sempre.

T'inquadrano se sei biocomunistaecologistafemminista, se mangi diverso, se allatti tuo figlio in modo naturale, se convivi e magari hai figli e non li battezzi e non li vaccini come vogliono le multinazionali del farmaco. T'inquadrano se togli loro l'alibi evangelico "ama il prossimo tuo..." e sveli quanto materialismo sta nelle loro tasche e nei loro cuori. Parlano di famiglia in un paese di vecchi che odia i bambini perché sporcano e fanno chiasso. Ah, dimenticavo: se vuoi fare la mamma a tempo pieno sei una diversa.

Mi son rotto e chiamo a raccolta tutta la laicità ancora esistente in questo schifo di paese.

giovedì, novembre 22, 2007

Il Google a schermo nero fa risparmiare! Lo sapevi?

Ho ricevuto in posta un messaggio dolcissimo che mi piace socializzare per l'ambiente e quindi per tutti noi.

RISPARMIA CON GOOGLESe Google avesse uno schermo nero, consapevoli del gran numero di persone che lo usano, si calcola che sarebbe possibile risparmiare 750 megavatt/ora all'anno. Come risposta Google ha creato una versione in nero, chiamata Blackle, con le stesse funzioni della versione bianca, però con un consumo di energia minore. Passa la parola e usalo, ogni piccola cosa conta, no? ......
http://www.blackle.com/

giovedì, novembre 15, 2007

TORNANO GLI ASSALTATORI: IKEA A MIGLIARINO





Gli assaltatori ritornano: viene ripresentato il progetto IKEA a Migliarino. L'una cosa esclude l'altra. Finiamola con i sofismi tipo "sviluppo sostenibile", "terza via", "parco naturale antropizzato". Ecco cosa si dice del parco adiacente l'area da brutalizzare: Il Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, istituito nel 1979, si estende per circa 24.000 ettari localizzati lungo la costa compresa tra Viareggio e Livorno. Pur essendo al centro di un'area fortemente urbanizzata, questo territorio ha mantenuto notevoli caratteri naturali, tanto che vi si trova uno dei rari esempi di area costiera non edificata.

Questa mediazione non regge. Vogliamo morire sotto il cemento? OK. Allora escludiamo per sempre che questa zona possa svilupparsi in maniera diversa, sana e naturale. Scordiamoci quieste parole, ci siamo sbagliati ed ammettiamo serenamente che è stato tutto un abbaglio. Appena ieri è stato detto da fonte autorevole: 'Occorre cambiare subito modello di sviluppo e stili di vita'.


Il programma di legislatura 2006-2011 della coalizione che regge il Comune di Vecchiano, dove si costruirà IKEA, alla voce "turismo" afferma testualmente (se le parole valgono qualcosa):
"La qualità dell’ambiente, con i valori storico – culturali ad essa connessi, rappresenta la nostra risorsa turistica più importante. La prossima Amministrazione dovrà, perciò, continuare a sostenere la crescita quantitativa e qualitativa di affittacamere, agriturismo e residenze per vacanze. Dovrà continuare a promuovere tali attività tramite APT, Provincia di Pisa, Strada dell’Olio e Consorzio Turistico Pisano. A Marina di Vecchiano, che continuerà ad essere il fiore all’occhiello dell’intera offerta, occorrerà continuare a migliorare la protezione dunale. Le Colline infine, ricche di storia e tradizione, andranno promosse come ulteriore simbolo della qualità del nostro territorio. Questo sarà possibile attraverso il consolidamento del rapporto con il gruppo archeologico (ARSSA) e l’Associazione Le Grepole. E’ auspicabile la nascita di Pro Loco che collaborino con le Associazioni culturali del territorio e l’Amministrazione per l’organizzazione di eventi utili a migliorare l’offerta turistica." Si veda anche alla voce "Pianificazione territoriale".

C'è allora qualcosa che non regge. Come è possibile conciliare il mostro IKEA a Migliarino con tutte queste pie intenzioni? Basta dire no alle pressioni ed alle sirene di uno sviluppo vecchio e di rapina. Sappiamo le loro intenzioni, sono compagni in politica chi predica per l'ambiente e chi per il capitale di rapina, i nomi di chi vuol costruire, di chi li appoggerà e di quelli che sbrodoleranno tante belle parole di sostenibilità per coprire misfatti ambientali e sociali come questo. Ci guadagneranno in pochi e ci rimetteranno in molti a partire dai nostri figli cui pensiamo solo per bieco moralismo: diamoci una mossa chiedendo coerenza.

venerdì, marzo 02, 2007

NO IKEA A MIGLIARINO!


Migliarino Pisano è un paese a fianco del Parco Naturale. Intorno c'era il verde ma lo stanno distruggendo le auto che passano sull'Aurelia, le nuove strade, i turisti che affollano le spiagge in estate, i predoni del sabato sera in cerca di trans e prosti, i nuovi insediamenti detti "produttivi". E adesso ci si mette anche l' IKEA che promette di dare nella sua infinita bontà - pensate, ululate e godete - ben 500 posti di lavoro. Quello che succederà lo sappiamo tutti: un maggiore sconvolgimento ambientale e sociale, come avviene puntualmente ogni volta che un nuovo tempio del consumo di massa prende possesso di un territorio.

Non siamo nella Padania che svende la salute dei propri abitanti per un capannone, non siamo nella terra del sopruso e della ruberia. Siamo in una regione che ha scelto l'ambiente, la sostenibilità, la cultura per creare un nuovo sviluppo. Ma se creiamo capannoni non siamo forse sulla strada sbagliata? Che ne dicono gli amministratori? Intanto pare che la Provincia sia contraria, ma il comune di Vecchiano, che fine ha fatto?
Un manipolo di arditi cittadini si sta organizzando per fermare lo scempio. Dobbiamo aiutarli soprattutto trovando nuove soluzioni per dare risposta allo sviluppo. Il web è pieno di gente seria giovane e intraprendente che potrebbe dare aiuto, senza lamentazioni e semplici proteste per negare e mai affermare qualcosa di nuovo. Che ne dite? Diamo una mano agli amministratori ed al gruppo di cittadini. Nuove idee per Migliarino, perché gli aironi, già provati dall'attuale scempio, non se ne debbano andare via per sempre.





martedì, febbraio 20, 2007

E adesso, tutti a Washington!

Dopo la bella riuscita della manifestazione di Vicenza, rendiamogli la pariglia. Vogliamo una base militare italiana a Washington!
Perché no? Ce la possiamo fare. Chiediamo al Governo Italiano un impegno serio e forte per l'installazione di una vera e propria base formata dai nostri alpini con muli di supporto. Ne abbiamo diritto per testare se veramente gli USA sono i nostri più fedeli alleati.
Pensate a tutto l'indotto che si verrebbe a creare intorno al mercato del mulo e della grappa di vite e la forte crescita dell'occupazione americana.
And now, everybody in Washington! Support the installation of a brand new italian military base in Washington. Our alpins army in USA. Is not a dream...Make it real!

venerdì, febbraio 16, 2007

Filetti di Persico della Tanzania


Al banco del pesce del supermercato da tempo regna la carne del bellissimo persico del Lago Vittoria. Ero attratto dal costo accessibile e dalla sua prelibatezza e quindi, da pessimo ed acritico consumatore che ingurgita tutto quel che gli pare senza pensare daove e come è arrivato a tavola, l'ho usato spesso, fino a quando non mi è arrivata la notizia che dietro questo incauto acquisto c'è una truffa allucinante ed il fatto che si continui a comprarne non fa che renderci complici di una sciagura immane.


"Tutto ha inizio negli anni Sessanta con un esperimento scientifico: l'introduzione di una nuova specie di pesce nel Lago VIttoria. Si trattava del pregiato pesce persico, la 'Tilapia del Nilo' (Nile perch) che in brevissimo tempo si è moltiplicato, portando all'estinzione di quasi tutte le razze ittiche locali presenti nel lago, e causando uno sconvolgimento ambientale in tutta la regione. Poco importa di tali sconvolgimenti alle multinazionali del cibo che da allora, esportano il pregiato pesce bianco in tutto il mondo. Enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare altre merci ben più preziose, le armi, dirette in altre zone dell'Africa e prevalentemente al sud. "
" Hubert Sauper, regista del documentario "l'incubo di Darwin", racconta come è venuto a conoscenza di tali traffici e di come abbia avuto origine il suo "incubo". Accade nel 1997, durante le ricerche per un altro documentario, KISANGANI DIARY, sulla storia dei rifugiati della rivolta del Congo: in un aeroporto, un volo cargo proveniente dall'America, atterra con un carico di 45 tonnellate di piselli, destinati a nutrire i rifugiati dei vicini campi delle Nazioni Unite, mentre un secondo cargo decolla verso l'Europa, caricodi 50 tonnellate di pesce fresco. Fino a qui, nulla di strano. Grazie alla conoscenza con alcuni piloti russi, Hubert scopre che però non si trattava solo di commercio di pesci e piselli, ma i cargo carichi di aiuti umanitari in realtà trasportavano anche armi destinate alla stessa regione."
"Così egli stesso racconta: 'i rifugiati sfamati di giorno con i piselli, di notte venivano massacrati con le armi trasportate sullo stesso aereo. Al mattino, con la mia piccola videocamera, scoprivo con orrore nella giungla cadaveri e campi devastati'. Da qui, l'incubo ricorrente, che ora Hubert porta allo scoperto attraverso il documentario, che vuole rispondere innanzitutto ad un interrogativo: solo i migliori sopravvivono? La forma definitiva delle società del futuro sembra essere quella della 'democrazia dei consumatori', che vieneconsiderata come 'buona e civilizzata'. Dunque, spiega Hubert, dal punto di vista Darwiniano ha trionfato il 'sistema buono', che ha vinto grazie alla capacità di convincere i suoi nemici oppure di eliminarli."
"Ma gli incubi potevano essere più numerosi. Infatti, lo stesso tipo di documentario poteva essere girato in Sierra Leone, solo che al posto del pesce ci sarebbe stato un diamante, in Honduras, con le banane, mentre in Libia, Nigeria o Angola ci sarebbe stato il petrolio. E' ciò che per noi è un incubo, narrato attraverso le immagini di un documentario e dunque, solo uno spaccato della realtà, per la gente del Congo, la realtà è un incubo quotidiano, segnato dalla miseria e dalla guerra civile, che a noi occidentali serve a mantenere l'ordine mondiale."
Il brano è tratto da un messaggio apparso sulla Lista Gruppi di Acquisto Solidale di Pisa.

lunedì, febbraio 12, 2007

Vogliono rendere dementi i bambini casinisti!

Sono i più casinisti della classe. Vere pesti che fanno impazzire le maestre, perché sono troppo intelligenti e sanno scaccolarsi, lanciare aeroplanini e rispondere ad un'interrogazione: il tutto in contemporanea. Beh, hanno trovato il modo per far soldi sulla loro pelle, chiamandoli
"ipercinetici", sguinzagliando per le scuole i nuovi spacciatori (gli psichiatri) col fine di renderli dementi, tranquillizzare educatori e genitori e far fare un sacco di soldi a Big Pharma. Vi piace così? Basta drogarli. O meglio somministrare loro il Ritalin, un farmaco derivato dalle anfetamine e che puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina. Ma tutto col consenso informato dei genitori. Gli USA, un paese notoriamente rincoglionito sta contando circa 7 milioni di questi neodrogati, anzi, diagnosticati come ragazzini da psichiatrizzare. E prima si drogano, meglio è, visto che le diagnosi dei sedicenti psichiatri o meglio spacciatori partono fin dal primo anno di vita. La droga, o meglio, il farmaco, usato per sballarsi fin dagli anni 70 nelle comunità hippies sta portando soldi a palate nelle casse di Big Pharma e dei suoi medico-spacciatori, i quali se ne infischiano se stanno allevando generazioni tossiche nel rispetto della legalità.

In questi giorni il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ha annunciato che la casa produttrice del Ritalin ha terminato le procedure di registrazione e l'Agenzia Italiana del Farmaco si è impegnata a pronunciarsi in merito entro la fine di febbraio. Tutti i bambini sottoposti a terapia farmacologica per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), saranno iscritti nel Registro Nazionale che dovrebbe garantire che i minori siano trattati in appositi centri regionali già individuati e selezionati.

Il Ritalin, è un'amfetamina, i suoi effetti possono essere paragonati a quelli della cocaina, nonostante ciò viene somministrata a bambini, nell'illusione di correggere problemi comportamentali. (E a te ti mettono in galera per 2 canne...)


Si può fare qualcosa contro il rincoglionimento pianificato dei nostri piccoli? Certo:

DOCUMENTARSI SULLA DROGA RITALIN:

+ perché è un tantino pericolosa

+ perché è bene saperlo anche in italiano

+ e su un'enciclopedia che tutti amiamo

+ o per gli amanti dell'oggettività sul sito "oggettivo" del NIDA

+ occorre saperne qualcosa anche della sindrome appioppata al bambino casinista

+ considerando che "verba volant, scripta..."

+ ricordandosi sempre che lavoriamo per proteggerli

ma che in ogni caso la terapia (ricordate depressione, droghe, anoressia?) i farmaci non servono a nulla! è dimostrato anche con il ritalin.

FIRMARE LA PETIZIONE

BOICOTTARE LA PSICHIATRIA DELLO SPACCIO
E QUELLA DELL'ELETTROSHOCK

GUARDARVI IL FILMATINO "NO RITALIN"

___________________________________________________

Il nostro sistema di salute mentale ha il dovere di escludere ogni possibilità di abuso, frode o morte che possano derivare dai trattamenti psichiatrici o dall'uso di potenti psicofarmaci sui bambini. Dovrebbe invece promuove la ricerca di vere soluzioni, che peraltro esistono, e proteggere il diritto inalienabile di essere educati senza l'uso di psicofarmaci. Se tuo figlio è stato sottoposto a questionari psicologici o psichiatrici, test, valutazioni o programmi psicologici senza il

tuo consenso, o conosci qualcuno che ha subito danni in seguito a diagnosi e/o trattamenti psichiatrici contatta il:

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 0236510685
Email: linea.stampa@ccdu.org
sito: www.ccdu.org - www.cchr.org

giovedì, gennaio 11, 2007

Ecovillaggio a Trevinano? Parliamone

Abbiamo ricevuto dal nostro amico Gianluca del Museo del Fiore di Acquapendente questa petizione che vi mandiamo e che merita davvero di essere firmata. Abbraccioni.
Alida&Luca



Cari Amici,
innanzi tutto un augurio di buon anno.
Nella speranza che il nuovo anno porti cose belle e nuove, mi permetto di segnalarvi una petizione on line per una vicenda locale ma aperta al sostegno di tutti coloro che hanno a cuore la tutela di alcuni ultimi frammenti di territorio incontaminato del nostro paese.
Nel caso specifico ci troviamo nell'area pre parco della Riserva Naturale Monte Rufeno, in un luogo da molti di voi conosciuto, dove pochi vorrebbero qualcosa come 10.000 metri cubi di cemento dietro una dizione di "ecovillaggio".
Il sito per la petizione è nato dal fermento di alcuni cittadini e vi chiediamo la disponibilità a firmare e diffondere la notizia. Un caro saluto, Gianluca

mercoledì, novembre 29, 2006

PETIZIONE ONLINE STOP FINANZIAMENTI INCENERITORI E FONTI ASSIMILATE

• LO SAI CHE CON LE BOLLETTE ENEL ALLA VOCE A3 IL TUO FINANZIAMENTO PER FONTI RINNOVABILI NON VA IN MAGGIOR PARTE AD ENERGIE PULITE COME SOLARE, EOLICO, FOTOVOLTAICO MA AD INCENERITORI DI RIFIUTI, RAFFINERIE, CENTRALI A CARBONE ?

• LO SAI CHE L'UNIONE EUROPEA PER QUESTO HA GIA' AVVIATO UNA PROCEDURA D' INFRAZIONE CONTRO L'ITALIA ?

• LO SAI CHE EX MUNICIPALIZZATE E IMPRESE PRIVATE DEL SETTORE CON LA COMPIACENZA DI MOLTI POLITICI PROPONGONO DI COSTRUIRE SEMPRE PIU' INCENERITORI DI RIFIUTI E CENTRALI A FONTI FOSSILI PERCHE' IN QUESTO MODO CHI LI GESTISCE GUADAGNA CON I NOSTRI SOLDI GRAZIE A QUESTO MECCANISMO PERVERSO E VERGOGNOSO ?

• LO SAI CHE CI SONO ALTERNATIVE REALI AGLI INCENERITORI ED ALLE FONTI FOSSILI INQUINANTI ?

• LO SAI CHE SEMPRE PIU' RICERCHE DIMOSTRANO CHE GLI INCENERITORI ED ALTRE CENTRALIA FONTI FOSSILI SONO FORTEMENTE INQUINANTI E CAUSANO TUMORI ED ALTRE MALATTIE ?

E' ORA DI DIRE BASTA A QUESTA VERGOGNA ! VOGLIAMO FINANZIARE LE FONTI VERAMENTE RINNOVABILI, VOGLIAMO PROMUOVERE LE RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE CHE POSSONO ARRIVARE ANCHE OLTRE Il 75% , VOGLIAMO PROMOVERE LE ALTERNATIVE AGLI INCENERITORI COME I TRATTAMENTI BIOLOGICI "A FREDDO" ! FIRMA LA PETIZIONE ON LINE ALLA COMMISSIONE EUROPEA ED AL GOVERNO ITALIANO

giovedì, settembre 28, 2006

L'auto ad aria è... volata via




Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?


VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno deitanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a datada destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo.... invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

venerdì, agosto 11, 2006

DEPSICHIATRIZZATEVI!: VIDEO NO RITALIN

Mi permetto di segnalarvi che il video "NO Ritalin" - di econ Saverio Tommasi per la regia di Francesco Ritondale e con la collaborazione diHulot distribuzione cinematografica - può essere guardato ed eventualmente scaricato - in qualsiasi formato e gratuitamente - dall'home pagedi www.arcoiris.tv; lo trovate scorrendo scorrendo l'home page versoil basso, nella colonna centrale; il video dura pochi minuti. Il video - dal carattere teatral-informativo - è stato prodotto inmaniera indipendente ma comunque in appoggio alla relativa campagna nazionalecontro il noto psicofarmaco destinato a bambini "troppo" vivaci ocon il cosiddetto "argento vivo addosso". Lo stile del video è prettamente teatrale, i contenuti reali - trattidalla documentazione esistente. Il video, oltre a poter essere scaricato gratuitamente dal suddetto www.arcoiris.tv, è possibile richiederlo gratuitamente in formato Dvd, basta scrivermi prendendosi l'impegno morale di mostrarlo ad almenocinque persone. Niente di più. Se ritenete il video valido vi prego di dedicare cinque minuti di tempoper inoltrare questa comunicazione a parenti, conoscenti e amici. Io ne sarei entusiasta, la causa sostenuta. Un abbraccio di pace, Saverio Tommasi"Compagnia Teatrale Saverio Tommasi"Tel. 339.10.96.696