che dice molto più di quel che titola: in realtà parla non solo di zie e zii in via di estinzione, sta parlando a tutto tondo della famiglia oggi, tema-stimolo che mi fa rivoltare tutto dentro. Dico da sempre di odiarla questa maledetta parola che non significa nulla tranne abuso, parola che Alba sottolinea tanto, confortata dalle statistiche. E' come amore, libertà o semplice affetto: non nasce per legge, se c'è meglio, altrimenti non se ne faccia di nulla.
Mi viene in mente la famiglia mafiosa, il clan, quello che ha protetto la madre assassina, quello che si rivolta ai carabinieri quando vengono ad arrestare il camorrista spacciatore, quella degli abusi su donne e minori, quella senza regole morali e civili (familismo amorale, dicono di noi italiani), ma anche quella pazzia borderline (follia nascosta al pubblico) che si rivela in tutta la sua impudicizia quando scatena violenza e abuso.
In fin dei conti Alba centra il bersaglio quando la vede sempre più sola, incontrollabile socialmente, controllata dai poteri mediatici. I cui membri, soli a loro volta, riversano lì - e dove altro potrebbero, tranne lo stadio? - le loro ferite, i loro sentimenti. Nuclei senza controllo, quindi senza pace, senza sostegno, dopo millenni di cristianesimo che dice di voler aiutare la Famiglia. Ma quando mai! E' solo un'idea per loro, oppure una norma.
Naturalmente stiamo analizzando un fenomeno e quindi registriamo le fatiche e le dinamiche di morte, senza voler per questo negare che nuclei umani basati sull'affetto esistano davvero. E che siano composte da etero, omo, vecchietta con badante, nonno e nipote, studente e anziano, questo conta poco di fronte al degrado. Sta nascendo un Altro che iniziamo da poco a conoscere. Ci piace ed è fatto di libertà, spontaneità e affetto liberato, ma la morte della Famiglia continua a farci paura, perché la sua scomparsa viene a dimostrare tutta la nostra inadeguatezza di fronte ad una Comunità-Mondo senza orizzonti.
mercoledì, marzo 28, 2007
S'assottiglia la famiglia
martedì, marzo 27, 2007
Riflettersi per Eleonora

Ci stavo riflettendo proprio ora...
ci si confronta spesso con gli altri su ciò che si è vinto e ciò che si è perso, su cosa si è guadagnato e cosa invece ci è sfumato di mano...
la + grande perdita x ciascuno di noi credo sia il non essere capace di confrontarsi con se stessi, di non avere la forza di metterci a nudo...
quante persone sento giustificarsi e nascondersi dietro un semplice :"Ma io sono fatto così...", credo che questa sia la frase peggiore che abbia mai sentito, la frase che segna la sconfitta della battaglia con noi stessi...
nessuno di noi è fatto così e resta così, siamo tutti corpi ed esseri in movimento, ogni secondo su questa terra è evoluzione ma spesso,siamo noi,i responsabili della nostra condanna ad una squallida involuzione..
Tra i milioni di difetti credo di possedere un pregio ed è quello, proprio, di provare a mettermi in discussione, di riflettere su me stessa: mi rendo conto che posso aver errato comportandomi in un certo modo, che posso aver ferito qualcuno ed allora cerco, ci provo, a non ripercorrere le stesse strade, a non recidivare, a non cadere in quel perfido circolo vizioso...
Non credere nella propria capacità di cambiarsi, di plasmarsi, di innovarsi è il + grande fallimento della vita...
Allora ecco xchè assistiamo quotidinamente a conflitti, ad infinite diatribe che scaturiscono in lotte senza fine perchè non riflettiamo mai su noi stessi, perchè non ci mettiamo mai in discussione, perchè non siamo capaci di ammettere un errore e non cerchiamo quasi mai di far qualcosa x capire noi stessi e gli altri..."
venerdì, marzo 23, 2007
Un bel vento che sembra di essere in africa...
Son depresso, non riesco più a vedere Rai Quattro. Sì, certo, ho due televisori e tutti e due Sony ma forse il primo non è proprio Sony, perché mi han detto che costa di più ed è stereo. Quando li ho comprati c'era la scritta SCART ed è per questo che li ho pagati poco, anche se Sony è la migliore marca italiana. Non so nemmeno che tubo cattolico montano, ma credo che entrambi siano a 18 cavalli, anche se ne avrei preferito uno tipo Sony 28 metri e con effetto piovra. Insomma, uno dal polliciaggio maggiore.
Oggi ho comprato una custodia meliconi senza pensare che se ce l'ho lungo non so se c'entra in questo coso di gomma. Ho preso quella a 8 euro e l'ho pagata 8 euro, senza dilatazioni di pagamento e senza Bankomarket. Passando agli altri oggetti che ho in casa penso subito alla sveglia con sveglia incorporata. E in auto ho un autoradio per auto. Non ho ancora comprato cassette da registrarci sopra perché non so quali comprare, non conoscendo la differenza tra una da 30 minuti e l'altra da 45 minuti. Penso adesso di comprarmi uno stereo, volevo spendere tra le 500 mila e il mezzo milione, così ho chiamato il negozio che è lontano per farmi ascoltare la differenza tra due impianti stereo. Mi han risposto male. Però per adesso mi serve subito la radiolina da mettere nella vigna e far scappare i cinghiali, sai quelle con i fusilli a 5 volts.
Non riesco a trovare mai il commesso che si interessa di pinguini. Ci trovo sempre quello che quando son andato a chiedere una spina tripla, mi ha chiesto se la volevo grande o piccola e io gli ho risposto "una cosa media". E' scostumato il tipo. Allora quel giorno mi piaceva un telefono ma non l'ho preso perché aveva una portata di 100 metri e posso solo telefonare a quelli del palazzo di fronte e allora non serve. Eppoi era senza GPL. Non ho più usato il cellulare perché me l'hanno cromato. Era bello, una Nokkia con la fibrillazione, ma anche quello Vodafone era bello.
Il mio frigorifero è guasto adesso, perde acqua e trovo tutti gliindumenti bagnati. E dovrei comprarmi anche un phon da uomo, adesso ne ho uno che fa alzare i capelli. E ci ho anche il ventilatore nuovo che fa tirare un bel vento, sembra di essere in Africa.
martedì, marzo 06, 2007
Ore 10 Gruppo di discussione
Ore 10 Gruppo di discussione su Bullismo e discriminazione, ITI
Quindici ragazzi di prima e seconda.
"No qui non c'è quella cosa lì che ha detto lei". "Sì tiro qualche cazzotto se per caso guardano la mia donna".
Bene, è vero qui in Toscana non c'è l'allarme generale scatenato in tutt'Italia, come diceva quella ricerca. Ottimo, passiamo al concetto di violenza:"Devo picchiare se voglio il rispetto". Mi suona nauseante, mi viene in mente "Il Padrino" e quelle squallidezzemafiose. "La violenza serve per crearsi uno spazio vitale", wow il lebensraum di hitleriana memoria. Ritorna, ragazzi quello che era alla base del nazismo. Esprimo la mia posizione: la violenza è un insieme di atti troppo naturali e istintivi per essere umana. Ti tocco e mi picchi, stimolo-risposta, bava del cane di Pavlov. OK? Vi piace così?
Il mondo è una foresta. "No, si dice savana, la legge della savana". Per me chi picchia un down è uno che ha qualche problema, di quale rispetto merita questo aggressore? "Vero, qui però non succede".
Si scivola lentamente nel pregiudizio: ragazzi chi sono i 'diversi' per voi? "Facile, il negro, si quel marocchino che rompe le palle, no anzi è un bulgaro", "Vengono qui per imporre la loro cultura", "Non hanno voglia di lavorare", "L'Italia agli italiani".
Che squallore, m'incazzo pensandoci e glielo dico: Quel tipo in giacca e cravatta direttore delle banche che vi ha sfilato di tasca 30 euro a ciascuno di voi, come lo considerate? Siete paurosi. date rispetto ai furbi e ve la prendete con i deboli. E' facile così.
Ma mi rendo conto che queste loro posizioni razziste vengono da lontano: c'è stato un martellamento ipnotico sulle loro menti, si gioca col razzismo per nascondere illegalità diffuse, si parla di cultura nel regno della diseducazione. Li hanno riempiti di parole d'ordine, loro gli adulti razzisti in maniera trasversale agli schieramenti politici li hanno palsmati così. A chi non fanno schifo i rom? Nell'insicurezza dei tempi inchiniamoci ai potenti e teniamoci la certezza del nemico, pur immaginario esso sia.
venerdì, marzo 02, 2007
NO IKEA A MIGLIARINO!

Migliarino Pisano è un paese a fianco del Parco Naturale. Intorno c'era il verde ma lo stanno distruggendo le auto che passano sull'Aurelia, le nuove strade, i turisti che affollano le spiagge in estate, i predoni del sabato sera in cerca di trans e prosti, i nuovi insediamenti detti "produttivi". E adesso ci si mette anche l' IKEA che promette di dare nella sua infinita bontà - pensate, ululate e godete - ben 500 posti di lavoro. Quello che succederà lo sappiamo tutti: un maggiore sconvolgimento ambientale e sociale, come avviene puntualmente ogni volta che un nuovo tempio del consumo di massa prende possesso di un territorio.
Non siamo nella Padania che svende la salute dei propri abitanti per un capannone, non siamo nella terra del sopruso e della ruberia. Siamo in una regione che ha scelto l'ambiente, la sostenibilità, la cultura per creare un nuovo sviluppo. Ma se creiamo capannoni non siamo forse sulla strada sbagliata? Che ne dicono gli amministratori? Intanto pare che la Provincia sia contraria, ma il comune di Vecchiano, che fine ha fatto?
Un manipolo di arditi cittadini si sta organizzando per fermare lo scempio. Dobbiamo aiutarli soprattutto trovando nuove soluzioni per dare risposta allo sviluppo. Il web è pieno di gente seria giovane e intraprendente che potrebbe dare aiuto, senza lamentazioni e semplici proteste per negare e mai affermare qualcosa di nuovo. Che ne dite? Diamo una mano agli amministratori ed al gruppo di cittadini. Nuove idee per Migliarino, perché gli aironi, già provati dall'attuale scempio, non se ne debbano andare via per sempre.
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