domenica, maggio 27, 2007

Corpi ed altri percorsi





Ogni parte del mio corpo è un oggetto. Ci si riferisce ad esso con "it" in inglese. It sono le mani, il volto, la pelle e it è tutto il corpo.


Esso è un oggetto orientato in un percorso solo in parte condizionato dal soggetto stesso. Oggetto e soggetto sono inscindibili, diversamente da quanto enunciato nella nostra storia precedente. Giacché non è dato lo spirito, evaso ormai dal nostro materiale mondo, hanno potere solo le rappresentazioni ufficiali delle cose.


La presenza dello spirito è solo un'antica nostalgia. Il soggetto è dentro il fluire del sistema, è parte non necessaria di esso. Apporta soltanto energia al sistema, fa in modo che questo possa continuare ad esistere, finché la massa critica dei corpi non ne influenzerà la rappresentazione di base.


A differenza di quanto afferma la PNL - Programmazione Neuro Linguistica, le nostre modalità di comportamento NON sono diverse nei vari soggetti: percezione ed esperienze non hanno nulla di individuale, ma operano nei binari del Sistema. Come afferma la PNL, esiste una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico. Tali rappresentazioni sono innesti che il sistema opera sui corpi.

Morte dello spirito è morte della cultura e fine del simbolico.


"Se invece, come in un sistema delirante, le parole non stanno ad indicare dei significati, ma sono immediatamente la cosa che indicano, non c'è possibilità di distinzione tra piano simbolico e reale, in quanto si instaura una totale, drammatica "equazione simbolica".


Le parole "sono" direttamente quello che indicano.


L'opera di Foucault, in particolare rispetto alla sessualità, evidenzia che "il corpo è stato sottoposto a infinite afrodisia, cioè regole di piacere, e discipline, cioè regole di chiusura, di anestesia."


Questa irreggimentazione ha raggiunto oggi un elevatissimo grado di specializzazione, che rende pressoché nullo l'apporto sociale del soggettivo. La rappresentazione definisce l'individuo come parte del sistema.

La storia ritornerà e con essa la fede, lo spirito e l'umano solo quando la massa deviante - corpi che adesso stanno compiendo altri percorsi - potrà annullare le codifiche ufficiali e riporterà i corpi dentro un sociale dicibile. Allora il discorso acquisterà metafore nuove e nuove regole verranno dissotterrate.

mercoledì, maggio 16, 2007

Eli ed il Qoèlet


Oggi sono stata ad un funerale...ma non è di questo che voglio parlarvi x rattristarvi..i funerali ed ogni evento non particolarmente gioioso risvegliano la mia parte + introspettivo-malinconica,direi.... Mi è venuta voglia, nonostante non mi consideri una cristiana ma un'umile credente in Dio, in un Dio, di condividere con voi i bellissimi versi tratti dal Capitolo 3 del Libro di Qoèlet....in sintesi il messaggio è che c'è un tempo x tutto,un tempo che ci è stato donato con tanta generosità, un tempo che dovremmo amare e cullare senza affaticarci in stupide guerre ed ostilità perchè è inutile affaticarsi in simili faccende in quanto il destino è quello ed è unico...per ogni cosa c'è il suo momento....


"Qoèlet - Capitolo 3
La morte
[1]Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

[2]C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
[9]Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
...........[16]Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. [17]Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. [18]Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. [19]Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. [20]Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polveree tutto ritorna nella polvere. "

Chiedo perdono se vi ho tediato ma credo che su queste parole ci sia molto di che riflettere e da queste parole sia possibile trarre insegnamento ogni volta che ci affanniamo e ci perdiamo per stupidate....

ELE

giovedì, maggio 10, 2007

Il ricordo che inseguo

Se lui mi chiedesse, come son sicuro vorrebbe:
"Ma non parli mai di tuo
padre?"
E lui che certo gli voleva bene penserà
che sicuramente io sono un tipo freddo
senza sentimenti.

Ma lui è abituato al modo leggero del ceto medio
di vivere i sentimenti
come forme esterne, come modi dell'apparire.

Allora potrei rispondergli che no, mi manca da morire,
ma era necessario
che lui mancasse perché io diventassi
quel che sono adesso.

Che io
potessi riprendermi tutta la responsabilità
che non mi ero mai preso prima.

Che io
fossi qui a scavare radici di piante
non stando mai solo, dato che l'ombra
di mio padre mi segue ed io scavando
faccio dell'archeologia dei segni che
lui ha lasciato nella terra
intorno a casa.

Lavorando ho scoperto una trave di legno
ficcata nel fianco del fosso e io a pensare
che ce l'aveva messa lui in quella posizione,
proprio per evitare che la terra franasse.

E ancora traccio dei piani
per questa mia archeologia:
domani lavorerò per estirpare altre erbacce
e sicuramente potrò
sudando pensare a lui e inseguirlo nel passato.