martedì, gennaio 29, 2008

Arrigo Boldrini (1915-2008)


"Quando sei amministratore pubblico devi sempre agire nell'interesse dei cittadini che ti hanno eletto e che hanno avuto fiducia in te. Se per un solo attimo, mentre svolgi il tuo ruolo di rappresentante delle Istituzioni, senti di fare qualcosa per interesse tuo personale, abbandona tutto subito, perchè quello non sarà più il tuo posto".

domenica, gennaio 20, 2008

Quattro films

In quest'ultimo periodo ci son stati ben quattro film che ho visto. Tutti non molto attrattivi per me. Che ci posso fare: sarà che non è il periodo giusto per gustare del cinema?
Il primo "L'amore ai tempi del colera" di Mike Newell, tratto dall'omonimo romanzo di Gabriel Garcia Marquez è godibilissimo per la particolare storia che narra. Un filmone hollywoodiano ben confezionato che ci fa apprezzare ancor più l'arte narrativa dello scrittore e null'altro. Chi non avesse mai gustato quest'opera potrebbe chiedersi come fa uno con quella faccia da sfigato a rimorchiare in maniera così spudorata, ma tant'è.



Meglio l'ultima prova di Mimmo Calopresti con "L'abbuffata", un film sopra un film tutto da costruire. Un saggio cinematografico su cosa resta di quest'arte e di cosa avrebbe potuto diventare col coraggio e la voglia di testimoniare. Ma che in un'epoca di morte dei contenuti (vedi Lisbon story ed in generale tutta la filmografia di Wim Wenders) non ha più nessuna realtà da riprodurre. All'amarezza di questa constatazione si contrappone la vivace interpretazione e la presenza di questa grande voglia di comunicare.


Couscous è invece un'altra opera povera, come la precedente, ma ben diversa come tecnica e contenuti. Se Calopresti se ne infischia sonoramente di cosa può sentire il Pubblico, in questo film mi hanno colpito alcuni dialoghi come quello dello sfogo della moglie russa tradita, al limite della sopportazione, costruito scientemente in modo da graffiare lo spettatore, della serie o mi rifiuti o cerchi di entrare dentro i miei sentimenti. Il film trionfatore del festival di Venezia mostra ancora una volta un pessimismo di fondo che scorre continuamente fotogramma dopo fotogramma, su una trama di sfruttamento, alienazione, rivincita del perdente sceneggiata nei toni modernissimi del presente.


L'ultimo che ho visto è Lussuria di Ang Lee, spy story ambientata nella Shangai occupata dai giapponesi nel '42. Molto tenero ritratto della dedizione ad una causa fino al proprio annientamento. Come Couscous la morale è "troppo buoni è uguale a coglioni".

martedì, gennaio 08, 2008

Rent di Chris Columbus

Chris Columbus è un bravo regista e lo dimostra tutta la sua carriera: dalla serie di "Mamma ho perso l'aereo" ai due Harry Potter. Tutto quel che fa è semplice, "orecchiabile" e gustoso ed a qualche intellettualone non piacerà affatto. Con Rent, film del 2005, Columbus non mi toglie il sonno ma affascina ancora moltissimo. La gang di devianti che mette in scena in questo musical è disordinata (come è giusto che sia), in preda agli anni dell'esplosione dell'Hiv ma sensualissima, piena di energia, brividi erotici ed ognuno con una strada da percorrere, simile agli altri: arrivare ad una vita propria e non più in affitto. Non racconto altro per non togliervi il gusto. Tengo a farvi sapere che amo moltissimo questo brano...


mercoledì, gennaio 02, 2008

Il 2008 degli innovatori


Per il 2008 mi piacerebbe fare un augurio a me e a tutti quelli che, direttamente o indirettamente, si occupano di Innovazione e di Tecnologia.

Quando si parla di Innovazione mi trovo spesso davanti a due atteggiamenti, quello di chi e' conservatore/scettico, che quindi non si aspetta niente di positivo dalla tecnologia o dalle sue applicazioni, chi invece vede solo un futuro mondo "tecnologico" e si aspetta dalla Innovazione la via di uscita da tutti i problemi che ci circondano.
Questi due atteggiamenti hanno una caratteristica importante in comune : pur continuando a mantenere un dibattito aperto non permettono una seria discussione su cosa si puo' fare concretamente, in quali tempi, con quali impegni e costi. Il risultato e' la attuale stagnazione di quasi tutte le aree di Innovazione, e lo scarso credito che abbiamo sia nell'area della Ricerca che in quello delle Aziende.
Sono convinto che gran parte di questa situazione dipende da chi opera nell'Innovazione, che ormai troppo spesso dirotta i propri impegni sul "dire" come si innova, e sempre meno sul "fare" innovazione, anche in piccoli, ma concreti, progetti.
In questo momento chiunque puo' presentarsi come innovatore o tecnologo, anche chi non ha esperienza, competenza o fantasia. Siamo vicini piu' alla televendita che alla ricerca, per non parlare di quelle persone che ricoprono incarichi prestigiosi, dai quali si potrebbe davvero impostare un nuovo corso, che vivacchiano (si fa per dire) in convegni e anticamere della politica: il risultato e' comunque innovazione=0.
Possiamo ritrovarci nel 2008 con meno pontificatori in giro e piu' risultati da condividere e mostrare?

L'augurio che faccio a tutti noi e' quindi di trovare la forza per cambiare questa situazione e riuscire a fare parlare di, e sperimentare, nuove opportunita' concrete di ricerca e di Innovazione.