
giovedì, dicembre 28, 2006
venerdì, dicembre 22, 2006
Non solo viaggi: i consigli di zio Riccardo
Questo sito web, non è propriamente di scambio di ospitalità, questo è facoltativo, ha come filosofia lo scambio culturale, delle proprie esperienze di vita e di viaggi, diciamo che ha più uno sfondo antropologico che puramente turistico.
giovedì, dicembre 21, 2006
Tra Italia impazzita ed etica del dono

Pubblico con molto interesse un intervento del Grande Francesco. A voi dunque alcune intelligenti notazioni che aspettano critiche e richiamano altre risposte ...
Anche se salgo in cattedra o sul pulpito, mi è venuto in mente, per fare gli auguri ad alcuni amici di condividere una riflessione che vado facendo in questi mesi.
Non è passato molto tempo che Prodi ha definito l'Italia un paese impazzito. Intanto subito mi viene da pensare a un Berlusconi che dice la stessa cosa: impossibile, cosi viscido e ruffiano.
Poi quello che ha detto Prodi, anche se poi per rimanere nel politicamente corretto si è rimangiato quella dichiarazione, è un po' sotto gli occhi di tutti, anche della sociologia.
C'è chi parla di società malata (P. Donati), di società dell'incertezza (Z. Bauman), di società del rischio (U. Beck, A. Giddens) - ma dov'è la liberta se uno non può scegliere di non rischiare - , tutti condividono l'idea che c'è un progressivo drammatico degrado dei valori e quindi delle relazioni sociali. Non si tratta, almeno non è nelle mie intenzioni, fare del moralismo, solo prendere atto di una realtà. Segno inequivocabile di questo degrado è lo scivolamento verso il modello sociale americano, non siamo più nella "società dei due terzi", come si diceva negli anni passati, ma in una società sempre più diseguale, divisa in quattro strati: privilegiati, agiati, protetti e reietti (Rapporto 2006 su povertà ed esclusione sociale di Caritas Italiana e Fondazione Zancan).
La società si disinteressa dei poveri, sempre più poveri, in particolare nel generale "si salvi chi può" se giovani e meridionali, mentre appunto come negli Sati Uniti, si allarga la forbice tra gli agiati e i disagiati e tra chi appartiene a categorie protette (dalle varie corporazioni: sindacati, organizzazioni di categoria varie) e chi no. A questo proposito merita un pensiero il fatto che nell'ultima finanziaria il governo di sinistra abbia aumentato le spese per la difesa e tagliato del 10% i fondi per la cooperazione allo sviluppo internazionale, mentre siamo in attesa di veder attuato il reddito minimo di inserimento, contenuto nel programma dell'Unione.
Comunque è il sociologo Donati che ci mette sull'avviso che oggi , nella società occidentale dopo-moderna, il problema non è solo quello della povertà (assoluta o relativa), dell'esclusione sociale, ma più radicalmente dell'umano/non umano nei rapporti sociali. E qui mi fermo nella spiegazione. Viviamo in quella che Pasolini definiva nel ' 75 "la dittatura fascista dei consumi", che opprime le coscienze, colonizzandole e inducendole al consumo identificato con la felicità. Gli istinti più bassi sono blanditi per fare dell'uomo una cosa e un consumatore prodigo, senza dargli l'opportunità di svilupparsi, di essere educato alla libertà, alla solidarietà, alla giustizia, alla pace. La libertà, le molteplici opportunità della società moderna, tanto propagandate e sbandierate sono in gran parte false. Troviamo nella vita quotidiana mille dipendenze che sono delle zavorre per il nostro spirito: i mille consumi inutili appunto: la vita comoda, la macchina più grossa, il cellulare dell'ultimo tipo, le mangiate, i capi firmati, la casa più grande, i regali lussuosi, i libri, l'ideologia della famiglia, dei figli, del gruppo degli amici, del partito, del lavoro, della donna e dell'uomo della vita, ecc, ecc.
La politica in questo contesto mercantile è controllata, diretta dall'esterno, complice. Da un lato ci sono i vincoli della competizione globale, che spinge a precarizzare il lavoro, a ridurre il potere d'aquisto dei salari, a ridurre le spese statali, anche quelle sociali, a rendere l'esistenza più fragile, più insicura. Dall'altro sempre nella stessa direzione spingono le istituzioni internazionali, che dovrebbero essere espressione dei popoli, ma che rappresentano solo gli interessi dei paesi più potenti, in particolare dell' unica superpotenza: gli Stati Uniti. FMI, WTO, OCSE, G8, UE, tutte al servizio dell'oligarchia delle multinazionali e del capitale finanziario speculativo (che si calcola sia cinque volte quello impegato in investimenti produttivi).
Tutto ciò si scarica sul livello locale, i nostri tanto sbandierati mille Comuni, che devono affrontare direttamente il malcontento della gente che chiede giustamente sempre più servizi, che chiede il rispetto di diritti fondamentali ( casa, asili nido, istruzione, ecc.).
In questo quadro la poltica non è finita, come sostiene qualcuno, ma avrebbe ampi spazi per progetti, sogni, utopie, ma si limita, quando va bene, al piccolo cabotaggio , al buon governo, appunto perchè anch'essa è controllata e complice dei potenti di turno. Il sogno, il progetto esiste, potrebbe essere quello del governo mondiale democratico al servizio dei popoli ( Kant, U. Beck, J. Habermas e tanti altri), per realizzare una maggiore eguaglianza, maggiore libertà, maggiori opportunità di vita. Eppure i segni di una imminente catastrofe ci sono. Come rispondere al problema immigrazione se la Ue spende ogni giorno due €. e mezzo per ogni mucca degli stati membri e ci sono più di due miliardi di persone che vivono con meno di due dollari e mezzo al giorno ? Come rispondere al problema del consumo delle risorse alimentari e ambientali se il WWF ci avverte che nel 2050 ci vorranno due pianeti per condurre questo stile di vita ?
Venendo al nostro Paese abbiamo una Costituzione che nei suoi principi fondamentali è ancora valida e da realizzare. Dossetti ispirato dal personalismo comunitario di Mounier e Maritain, elaborato negli anni ' 30-' 40, parlava di democrazia sostanziale. Molte di quelle idee sono finite nella Costituzione: gli art.2 e 3 sull'uguaglianza formale e sostanziale, il famoso art. 11 in cui l'Italia rifiuta la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (e il Kosovo e l' Afghanistan ?), l'art. 38 sul diritto di tutti al mantenimento e all'assistenza sociale, l'art. 41 sulla finalità sociale della proprietà privata (per cui Berlusconi ha parlato di carattere sovietico della nostra Costituzione) e tanti altri.
Ora, mi viene da chiedermi: ma Dio dov'è? Che senso ha festeggiare il Natale, la venuta sulla terra del Suo Figlio? Io credo che il fatto che Gesù, divinità che ha preso su di se la nostra umanita, cioè che si è fatto uomo, liberandoci dal senso di colpa, che è stato ammazzato dal potere politico e religioso dell'epoca e poi è risorto, fa di noi degli esseri dalle possibilità straordinarie e generalmente non espresse e sconosciute. Dio è dentro la nostra carne, dentro le nostre storie private e collettive. Questo mi dà Speranza per il futuro, mi dà un orizzonte di senso per cercare, con fatica, di non smarrirmi nella babele dei consumi e delle dipendenze in cui siamo immersi.
E' sempre un sociologo, J.C. Alexander dell'Univeristà di Yale che afferma che "il mantenimento e lo sviluppo della democrazia si identifica con la lotta per l'autonomia della società civile".
Ora, tutti lo sappiamo che esistono e quindi guardiamo a ciò che di positivo c'è oggi e oggi cresce, si genera, si espande tra mille difficoltà e mille trappole. Il privato sociale, i movimenti new global, il consumo critico e il commercio equo e solidale, le esperieze religiose e laiche significative, sono il segno che è realistico sperare. Ci sono persone che donano quotidianamente la vita per gli altri, che condividono le difficoltà del prossimo, che si spendono per dei giusti ideali. Il cielo non è tutto coperto da un cupo manto di nuvole.
Auguri di buon Natale e di un sereno anno nuovo.
Cordialità
Francesco
Ora, tutti lo sappiamo che esistono e quindi guardiamo a ciò che di positivo c'è oggi e oggi cresce, si genera, si espande tra mille difficoltà e mille trappole. Il privato sociale, i movimenti new global, il consumo critico e il commercio equo e solidale, le esperieze religiose e laiche significative, sono il segno che è realistico sperare. Ci sono persone che donano quotidianamente la vita per gli altri, che condividono le difficoltà del prossimo, che si spendono per dei giusti ideali. Il cielo non è tutto coperto da un cupo manto di nuvole.
Auguri di buon Natale e di un sereno anno nuovo.
Cordialità
Francesco
martedì, dicembre 19, 2006
Lettera all' Assessore
Boh, mi andava di scrivere ad un' Assessora che conosco, una tipa in gamba, mi andava di dirle un sacco di menate che sento dentro, ma non l'ho fatto perché avrei dovuto parlare in parte del suo fallimento come democratica, dei piccoli giochi a cui lei si è prestata, dei poteri che hanno inquinato le sue idee, ma avrei detto cose dirette, fatto accuse precise, parlato di cose cui non voglio rispondere perché sento tutte tante ingiustizie, ma io non ne sono responsabile ed in questa cazzo di italietta sei implicato ed io sono fuori dai giochi. Forse un giorno di questi lo farò.
Così ho scritto ad un Assessore fantasma dicendogli queste cose:
Così ho scritto ad un Assessore fantasma dicendogli queste cose:

E' possibile che tu sia uno dei tanti,
personaggi senza arte né parte che,
come è noto, si buttano in politica non
essendo riusciti in altro. Ma è anche
possibile tu abbia un cuore ed un cervello
e che entrambi mirino nello stessa direzione.
Ho spesso parlato al cuore ed alla mente,
raramente sono
riuscito a dire all'uomo che avrebbe dovuto
osare, come dico anche a me stesso.
Hai poche possibilità e nessuno di noi ne ha
moltissime in questa vita ed in questa democrazia incompiuta
in cui puoi parlare di "noi" solo ad appena
poche persone, le altre rinchiuse nel guscio
stentano a ricordare, stentano a sperare,
appiattiti come sono nel gorgo degli affari.
E tu che forse passi il tempo in ammuffite sedi
di partito, dove tutto è morto tranne gli affari,
dove può darsi un tempo tu abbia partorito con gioia
la voglia di esserci, di cambiare tu ed il tuo
mondo e che adesso nemmeno affronti più.
Abbiamo veramente bisogno di te? A che servi?
Se ti ritrovi all'aperto nella puzza di questa strada
trafficata e provi a sentire te stesso, ciò che
veramente eri quando eri altrove, solo così
ritroverai una certa forza, piccola, immatura,
ingenua; ecco la parola che voi politici odiate "ingenuità",
perché nel tessere quotidiano le tele del potere
non puoi essere ingenuo, ma saperla più lunga di tutti
gli altri e per questo galleggiare.
E tu Assessore vuoi semplicemente galleggiare e perciò
questa crisi questo vuoto queste
psicosi che lentamente stanno mangiando tutto
questo assurdo vuoto che si allarga dentro e fuori,
nelle menti e nei quartieri, non ha bisogno di te.
Non sa che farsene dei gretti moralisti, degli affari.
Non puoi essere stanco di esserci. Altrimenti a che servi?
Senti, abbiamo tutti bisogno di speranza, di una voce che dica
domani. Ma tu che stai dicendo? So che t'interessi degli altri
ma non hai mai cercato di ascoltare e allora sai quanti vuoti
esistono dentro e fuori? Conosci le disperazioni dell'oggi, le
solitudini, le inesistenze? Non ti chiediamo di risolvere nulla
perché altrimenti avresti cercato di farlo e se hai tentato
a nulla vale il tuo sforzo. Però puoi ascoltare a costo
di perderti in questo caos e non uscirne che col cuore
colmo di pianto.
Hai permesso che facessero progetti allucinanti per portare
soldi ai soliti noti, ti sei fatto burattino insozzandoti e
questo anche oggi e ti senti ancora utile? Anche quando ti sei
inchinato davanti a stolti onnipotenti funzionari di morte? Anche
quando, tutti lo sappiamo "pur non avendone prova", sappiamo.
Mi chiedi chi sono, da dove vengo da quale parte sto?
Ma queste
domande solo un idiota può porsele oppure un cieco che non vede
quale abisso si stia spalancando sotto i suoi piedi.
Non ho verità non sono vescovo di chiese non ho paura per me.
Ho solo la falsa presunzione di amare il "noi", quindi di essere
più che puro.
E allora ti chiedo di guardare la bellezza che è dentro di te
e soffrire ed esistere per un attimo non come soffre o esiste il
tuo elettorato senza speranza, ma chiunque al mattino guarda
il nuovo giorno carico di attese e non ha nulla di più.
lunedì, dicembre 18, 2006
Riflessione di Ele

Oggi,le parole dette da un conoscente,mi hanno fatto fermare a riflettere..... questo è un messaggio x coloro che pensano che la vita sia solo routine e noia, x me, che spesso mi alzo e brontolo perchè devo andare a prendere un treno per andare all'università o devo studiare...
La vita, è vero, è un mistero, una sorpresa che si rinnova ogni giorno al sorgere ed al calar del sole..
Mistero è la parola chiave, è qualcosa d'incomprensibile, di nascosto, di non conoscibile..... non puoi conoscere la vita se non la vivi...
Mistero è nascere ed aprire gli occhi sul mondo,
mistero è poter vedere i colori che ti circondano,
mistero è crescere imparando a muovere i tuoi passi autonomamente,
mistero è invecchiare ricordando di essere stati bambini,
mistero è morire con la consapevolezza di aver vissuto,
mistero è apprendere sapendo di non sapere mai abbastanza,
mistero è sentirsi soli non immaginando che c'è qualcuno che ci ama,
mistero è amare chi non ci guarda + negli occhi,
mistero è donare nuova vita pur non sapendo come prendersene cura,
mistero è dare speranza a chi l'ha persa da molto tempo,
mistero è sorridere anche quando si vorrebbe piangere,
mistero è donare la propria vita a chi non sa di averne una,
mistero è vivere con la certezza di non aver perso questa incredibile occasione e con la voglia di viverla ancora.....
ELE
La vita, è vero, è un mistero, una sorpresa che si rinnova ogni giorno al sorgere ed al calar del sole..
Mistero è la parola chiave, è qualcosa d'incomprensibile, di nascosto, di non conoscibile..... non puoi conoscere la vita se non la vivi...
Mistero è nascere ed aprire gli occhi sul mondo,
mistero è poter vedere i colori che ti circondano,
mistero è crescere imparando a muovere i tuoi passi autonomamente,
mistero è invecchiare ricordando di essere stati bambini,
mistero è morire con la consapevolezza di aver vissuto,
mistero è apprendere sapendo di non sapere mai abbastanza,
mistero è sentirsi soli non immaginando che c'è qualcuno che ci ama,
mistero è amare chi non ci guarda + negli occhi,
mistero è donare nuova vita pur non sapendo come prendersene cura,
mistero è dare speranza a chi l'ha persa da molto tempo,
mistero è sorridere anche quando si vorrebbe piangere,
mistero è donare la propria vita a chi non sa di averne una,
mistero è vivere con la certezza di non aver perso questa incredibile occasione e con la voglia di viverla ancora.....
ELE
sabato, dicembre 09, 2006
Alessandro un piccolo grande poeta
La poesia che segue è stata scritta da Alessandro, un ragazzino di 13 anni, subito dopo la visita scolastica ad un cippo in memoria di una strage commessa dai nazifascisti a Guardistallo, provincia di Livorno. E' nata dalla sua spontanea ispirazione, senza alcuna pressione di adulti. Suo nonno Carlo chiede commenti su che razza di ganzetto sia il nipotino.
Guardistallo
Un'aria fresca
un'aria dolce
è quella
che ci accoglie
noi...
ragazzi "nuovi"
non conosciamo
il peso
del ricordo:
un fatto che giace sempre
nel....
cuore di un paese
colpito
trafitto
dall'orrore del nazismo
Il paese
adesso calmo
tranquillo
ma...
come il mare dopo la tempesta
ancora freme e lotta
così
il paese
ha dentro di sé
ancora
sofferenza e tristezza
ancora ricorda...
Alessandro Martini (anni 13)
venerdì, dicembre 08, 2006
Un tentativo di risposta dao Brasiu
Tancio esiste,e sta di un gran bene!!
Dai 28 gradi di Joao Pessoa saluta Roberto e compagnia.
Anche qui si vede il Natale, non hai idea di quanti Babbi ci sono in giro e sulla spiaggia.
Intanto vi salutiamo (si aggrega anche Maurizio).
Un arrivederci in Italia, senza fretta, e senza rimpiangere la nostra politica.
Ciao.>
Volevo postare ma non ricordo la password.......
Ed ecco la nostra risposta repentina e risoluta trasmessa nel filmato che segue:
Dai 28 gradi di Joao Pessoa saluta Roberto e compagnia.
Anche qui si vede il Natale, non hai idea di quanti Babbi ci sono in giro e sulla spiaggia.
Intanto vi salutiamo (si aggrega anche Maurizio).
Un arrivederci in Italia, senza fretta, e senza rimpiangere la nostra politica.
Ciao.>
Volevo postare ma non ricordo la password.......
Ed ecco la nostra risposta repentina e risoluta trasmessa nel filmato che segue:
giovedì, dicembre 07, 2006
Saluti dal Brasile? Grrrrrrr!!!
Ma si può essere più sfacciatamente turisti di loro? I kaimani partono, ci lasciano qui con le piazze gremite di poveri commercianti ridotti pelle e ossa, da tassisti che temono del loro futuro, schiacciati da un governo cattivo. Ma vi pare giusto? Eppoi si annoieranno di sicuro. E guardate questa spiaggia desolata su cui poggiano i loro culetti capitalisti. Certamente ad Arcisate sarà tutto più bello, più natalizio.
Intanto, nella trepida attesa di un post del Tancio, baciamo le mani ai ragazzi del samba!

Qui a fianco: foto di comunista in shorts
(sicuramente non si diverte punto)
Intanto, nella trepida attesa di un post del Tancio, baciamo le mani ai ragazzi del samba!

Qui a fianco: foto di comunista in shorts
(sicuramente non si diverte punto)
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