venerdì, agosto 11, 2006

Incapace d'amare 1: un racconto di AleRemo

Ironia e distanza sono obbligatorie: quando si parla di se stessi se ci si prende troppo sul serio si rischia di diventare ridicoli. Nanni Moretti, 1986


Incapace di amare. Era questa la conclusione di un lungo ragionamento e di tutti gli insuccessi con le donne che lo avevano accompagnato fino a quel punto della sua vita. Eppure si era innamorato o, almeno, così pensava. Ora non sapeva più (ma lo aveva mai saputo?) che cosa fosse l'Amore: quello con la A maiuscola, che ti fa fare cose impensabili, al limite del ridicolo, quello che quando vedi l'oggetto del desiderio si blocca il respiro, ti viene la tachicardia, il maldipancia e ti si incolla la lingua proprio quando devi spiccicare qualche parola, non foss'altro che per cortesia.-In fondo- pensava -l'ho sempre scambiato con l'amicizia-.Ed amico lo era davvero: bastava che qualche conoscente stesse male, fisicamente o psicologicamente, e lui accorreva, indefesso, a farsi carico dei dolori altrui. Lui non aveva dolori propri, li viveva attraverso gli altri. Per questo era amico di tutti: era l'unico modo che aveva per sentirsi utile, fors'anche vivo. Ed era, soprattutto, amico delle ragazze (tante) che conosceva; si rendeva conto che stavano bene in sua compagnia, dato che non era brutto (non che fosse Marlon Brando, ma brutto non era); e poi aveva quel ché da intellettuale di sinistra, un po' trascurato, con l'aria perennemente pensierosa, come se lui avesse sempre cose più importanti da fare, che lo rendevano un tipo particolare, molto rassicurante e protettivo, abbastanza affascinante, sempre capace di razionalizzare qualunque problema gli si ponesse.Il confine tra amore ed amicizia, però, non lo aveva razionalizzato; forse perché non era un problema altrui ma lo coinvolgeva direttamente e si sa che quando siamo dentro ad un problema è molto più difficile rendersi conto delle cose. Non ne volevano sapere, quei due, di stare incasellati nello schema irremovibile con cui affrontava la vita e che, in molte altre occasioni, gli aveva permesso di trovare una soluzione alle vicissitudini che gli si erano presentate.Amore o amicizia? Bianco o nero? E' strano come, nella nostra smania di dare un confine netto alle cose, ci perdiamo tutte le tonalità di grigio che danno rotondità ai quadri e sfumature alle situazioni.

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