martedì, maggio 12, 2009

Lettere ad Alix

Adesso ti parlerò della religione, argomento su cui come sai Andrea mi ha chiesto. Lui è un pò come me, cresciuto dentro la Chiesa, ma io più grandicello di lui posso vedere ciò che è bello e ciò che della religione, ma direi di ogni religione è brutto.

Mi fanno paura le religioni perché so quanto possono distruggere la fede della gente, la loro passione a fini politici. Sì i capi sanno di avere potere anche attraverso la religione che di guai ne ha fatti troppi. C'era un tempo che donne guaritrici - non esistevano i medici di oggi - beh queste donne libere al contatto con la natura facevano paura al potere che le ha distrutte chiamandole streghe e quindi amiche del diavolo.

Mi fanno paura i riti che portano lontano dai veri problemi: i bambini non possono morire e invece ne muoiono troppi e quasi tutti per cause umane. Io dico sospendiamo la religione, ogni religione finché anche un solo bambino muore di fame.

Ecco quel che penso e mi piace quando un attore e regista americano Woody Allen, nel film "Amore e Guerra" dice "Dio è un lusso che non posso permettermi". E mi piace pensare che in questo modo voglia intendere che se c'è un dio egli debba essere amorevole verso gli uomini. Che ne pensi?

Interlude - Siouxsie + Morissey=sapete 'na sega voi!

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Wim Wenders + Lisbona (Madredeus)

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domenica, aprile 26, 2009

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giovedì, aprile 23, 2009

Aldo il candidato...

Aldo si candida al Consiglio comunale e mi scrive una lettera che vorrebbe arrivare al cuore. So bene che è persona seria, non un maneggione. Politico di vecchio stampo cresciuto alla scuola delle idee e dei valori. Ma avrebbe dovuto aggiungere al cuore qualcosa di più che arrivasse anche al mio cervello, qualcosa che cercasse di scalfire la mia, anzi la nostra disaffezione.

Avrebbe dovuto dirmi cosa me ne faccio di una politica di sinistra che tanto assomiglia all'altra, quella dei rapaci.
Avrebbe dovuto dimostrarmi che nel nostro comune la lobbie dei cementificatori non si è alleata con la sinistra per cui si candida. Indicarmi almeno due tre interessi forti che lui si propone di contrastare. Due o tre obiettivi di speranza,anche piccoli. Qualcosa che mi facesse pensare che qui cambieremo rotta e non saremo un territorio come tanti altri in cui comandano i soliti gruppi di potere da sempre. quelli che ci stanno avvelenando la vita.
 
Avrebbe insomma dovuto almeno spiegarmi quali saranno gli steccati da abbattere e come farlo, come modernizzarci anche qui. Come costruire economie nuove basate sulla comunità, sullo scambio.

E invece solo un appello rivolto al passato, ma sul che fare, proprio nulla. Forse il solito scimmiottare l'aziendalismo delle municipalizzate, dove girano le solite facce di politicanti manager e allora non ci stupiamo se la gente vota l'aziendalismo doc senza scrupoli, tanto jungla per jungla meglio quella autentica.

Ma non hai capito che sinistra radicale o centrista non si può più cercare nel passato per evitare le contraddizioni del presente?


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sabato, novembre 01, 2008

Piero Calamandrei, in "Scuola Democratica", 20 marzo 1950

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei, in "Scuola Democratica", 20 marzo 1950.

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sabato, ottobre 11, 2008

Come si compila una tesi di master?

Son passati molti mesi ma nessuno ancor fa tesi,
siam snervati, il titol manca
forse a tutti eccetto Franca.
Chi la fa sugli ospedali
chi sui video ai pazienti
ma son tutte intenzioni
e gli sforzi sono lenti
Io so solo che il remedi, dopo tanto registrare
si è trovato in alto mare
e lo stesso si può dire di roberto il bel pisano
sempre attento al grande pisa
nulla ancora stringe in mano.

Su a Torino 'un si sta meglio
e sta sergio allampanato tutto serio e sconsolato.
Deh 'un direte mi'a che a pescia e gli vada proprio liscia,
visto che il gran baldini la fa fare ai suoi cugini.

Giù in campagna la stefania, la donzella di san pietro
va in calesse a intervistare le vecchiette a disturbare.
La rosaria c'ha provato, far la tesi musicale,
un'idea davver geniale, non sarebbe punto male.

Dice no un pò scocciata la melani nerazzurra
lei di meglio deve fare tra romanzi e poesie
ha già preso altre vie.

Battistini sei fortunato se la tesi hai evitato
tu da bravo portavoce non portasti questa croce.

Chi davvero riuscirà sarà proprio una ragazza
molto snob e un poco pazza che seren s'appellerà
e un bel voto prenderà, come anche la luisella dei massesi
la più bella.

Finirò questo lamento ripensando alla lucchese,
non ci scrive ormai da un mese. Che farà, sarà all'altezza
di tal nobile tenzone, o un pisan l'aiuterà e dalla melma emergerà?

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martedì, aprile 29, 2008

Il laico, se lo conosci lo eviti

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lunedì, aprile 28, 2008

laici alziamo la testa contro i cattotalebani!


I cattotalebani sono intorno a noi e stanno diffondendo insostenibile intolleranza. Ci soffiano sul collo e vorrebbero tutti uguali a loro, ma come c'è scritto al bar Il gallo della Checca "si fussimo tutti uguali sarebbimo anco toghi". Frase stupenda che riassume la loro voglia di declassare emarginare inquadrare il diverso, riportandolo sotto le bandiere di Santaromanachiesa.

Perchè sanno che questo sistema si è mangiato anche la religione, si è mangiato la fede in qualcosa di bellobuonodivino e allora giù ad imporre una cosa non imponibile come l'aspirazione all'altrove che amo e amerò sempre.

T'inquadrano se sei biocomunistaecologistafemminista, se mangi diverso, se allatti tuo figlio in modo naturale, se convivi e magari hai figli e non li battezzi e non li vaccini come vogliono le multinazionali del farmaco. T'inquadrano se togli loro l'alibi evangelico "ama il prossimo tuo..." e sveli quanto materialismo sta nelle loro tasche e nei loro cuori. Parlano di famiglia in un paese di vecchi che odia i bambini perché sporcano e fanno chiasso. Ah, dimenticavo: se vuoi fare la mamma a tempo pieno sei una diversa.

Mi son rotto e chiamo a raccolta tutta la laicità ancora esistente in questo schifo di paese.

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martedì, gennaio 29, 2008

Arrigo Boldrini (1915-2008)


"Quando sei amministratore pubblico devi sempre agire nell'interesse dei cittadini che ti hanno eletto e che hanno avuto fiducia in te. Se per un solo attimo, mentre svolgi il tuo ruolo di rappresentante delle Istituzioni, senti di fare qualcosa per interesse tuo personale, abbandona tutto subito, perchè quello non sarà più il tuo posto".