mercoledì, novembre 29, 2006

PETIZIONE ONLINE STOP FINANZIAMENTI INCENERITORI E FONTI ASSIMILATE

• LO SAI CHE CON LE BOLLETTE ENEL ALLA VOCE A3 IL TUO FINANZIAMENTO PER FONTI RINNOVABILI NON VA IN MAGGIOR PARTE AD ENERGIE PULITE COME SOLARE, EOLICO, FOTOVOLTAICO MA AD INCENERITORI DI RIFIUTI, RAFFINERIE, CENTRALI A CARBONE ?

• LO SAI CHE L'UNIONE EUROPEA PER QUESTO HA GIA' AVVIATO UNA PROCEDURA D' INFRAZIONE CONTRO L'ITALIA ?

• LO SAI CHE EX MUNICIPALIZZATE E IMPRESE PRIVATE DEL SETTORE CON LA COMPIACENZA DI MOLTI POLITICI PROPONGONO DI COSTRUIRE SEMPRE PIU' INCENERITORI DI RIFIUTI E CENTRALI A FONTI FOSSILI PERCHE' IN QUESTO MODO CHI LI GESTISCE GUADAGNA CON I NOSTRI SOLDI GRAZIE A QUESTO MECCANISMO PERVERSO E VERGOGNOSO ?

• LO SAI CHE CI SONO ALTERNATIVE REALI AGLI INCENERITORI ED ALLE FONTI FOSSILI INQUINANTI ?

• LO SAI CHE SEMPRE PIU' RICERCHE DIMOSTRANO CHE GLI INCENERITORI ED ALTRE CENTRALIA FONTI FOSSILI SONO FORTEMENTE INQUINANTI E CAUSANO TUMORI ED ALTRE MALATTIE ?

E' ORA DI DIRE BASTA A QUESTA VERGOGNA ! VOGLIAMO FINANZIARE LE FONTI VERAMENTE RINNOVABILI, VOGLIAMO PROMUOVERE LE RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE CHE POSSONO ARRIVARE ANCHE OLTRE Il 75% , VOGLIAMO PROMOVERE LE ALTERNATIVE AGLI INCENERITORI COME I TRATTAMENTI BIOLOGICI "A FREDDO" ! FIRMA LA PETIZIONE ON LINE ALLA COMMISSIONE EUROPEA ED AL GOVERNO ITALIANO

martedì, novembre 28, 2006

La novella dello stento

Purtroppo ancora una fumata nera, un nulla di fatto per la gita a Dublinoè stata segnata al vertice tenutosi a casa di Riccardo ieri sera. Già all'arrivo la scena non prospettava nulla di buono, con il padrone di casa in ciabatte e misuratore di pressione al braccio. "Siete vecchi, dove volete andare!" ci ha apostrofato senza tanti giri di parole l'insegnate Cinzia. E' vero, sembravamo dei pensionati stanchi e disillusi.









Lubecca sul far della sera o al mattino presto

Robertino tirafuori la vecchia idea di Lubecca, ma la parola stessa non piace a Luca che brandisce un tubo di cartone fra le mani. Carlo sbatte dappertutto e questo la dice lunga sul clima teso e sulla confusione di idee che circola. Dopo l'ennesimo atto di autolesionismo, Carlo lancia l'idea di Siviglia a marzo, ma Riccardo specifica che a Siviglia si va solo in primavera, per cui occorre trovare un volo dopo il 21 marzo, idea che fa salire di molto il prezzo Ryanair e per questo viene accantonata. Dopo un meritato whisky e puntate sulle più svariate destinazioni - Malta fa schifo c'è stato il mio zio, è tutta palazzoni e cemento, Trapani neeee che ci vai a fare, no è bella: si noleggia la macchinaesigira e Amsterdam, se lo sa la mìmoglie m'ammazza - torna alla ribalta Dublino. Il momento è magico, escono dalle tasche ben tre carte di credito e siamo pronti al momento topico, cioè a pagare. Ma, colpo di scena, i costi cambiano in continuazione e mi chiedo se alla Ryanair ci siano tipi burloni che seguono i nostri movimenti sul web. Robertino all'ennesimo round con il sito malefico annuncia la disfatta e sconsolato ripone nel taschino la rifiutata carta. Se ne riparlerà l'indomani. Voi che dite? Partiremo mai?

lunedì, novembre 27, 2006

ELEONORA E' FINALISTA!!!


Eccezionale! Anche grazie all'aiuto offerto da questo blog la nostra grandiosa Eleonora è risultata finalista del Consorso Il Pilota. Ancora un piccolo sfozo: basta che inviate un SMS al numero 484566 con il seguente contenuto: PILOTA lasciate uno spazio e mettete il codice 3003 per farla vincere. Ce la dobbiamo fare. Se non siete ancora convinti del suo talento e del suo charme, riguardatevi un'altra volta il suo video

domenica, novembre 26, 2006

Nightwish bloggati e famosi

Ad un amante appassionato del rock come son sempre stato non è sfuggito il percorso di un gruppo heavy metal, anzi, heavy metal sinfonico, come quello dei Nightwish, incontrato per caso due anni fa in un concerto cui non dovevo partecipare per raggiunti limiti di età, ma che mi son goduto davvero. Nonostante le ingenuità ed i luoghi comuni questo gruppo è riuscito a far breccia dentro di me. Ho fatto un breve tour nei vari blog italiani ed esteri che ne parlano ed ecco quel che ne è uscito.

E' "impressionante mi son flashato da matti con i NIGHTWISH...che gruppo pauroso...non sò mi da una carica impressionante....", dice gianni. Per chi non ne avesse mai sentito parlare o per chi ha bisogno di una rinfrescata storica sul gruppo consiglio l'intervento di capitanjacksparrow1988 e lentigginecuriosa ventenne ascolana riporta la canzone elvenpath, il sentiero degli elfi che ad un elfo infingardo come me non poteva passare inosservata. Dal blog della Roadrunner Records lo scoop dell'intervista video in finlandese, con sottotitoli inglesi con la precedente stupenda vocalist Tarja Turune dei Nightwish sul prossimo album di natale intitolato, "Henkäys Ikuisuudesta", il respiro dal cielo. Va poi segnalato uno dei più importanti
Forum sui Nightwish
in lingua italiana, per avere un identikit chiaro dei fans del gruppo: gente giovanissima e tosta davvero. Per finire con i video di You Tube, in particolare il clip con le immagini del film "Il fantasma del palcoscenico", accompagnate dall'omonima cover a cura del gruppo, oppure il clip di "Sleeping Sun". Sempre in tema di videoclip, troviamo 44 minuti di riprese di un concerto del 2003

Spero vi divertirete seguendo queste poche ma utili indicazioni.

sabato, novembre 25, 2006

Peter Handke "Song of Childhood"


Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozzanghera fosse il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere bambino,
tutto per lui aveva vita
e tutte le vite erano una cosa sola.

Quando il bambino era bambino,
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
si metteva a correre,
aveva una vertigine nei capelli
e non faceva le smorfie quando veniva fotografato.

lunedì, novembre 20, 2006

Irlanda con quattro pericolosi soggetti? Pensaci bene!


Un dubbio mi attanaglia: partire o restare? La proposta di una piccola gita di quattro giorni in Irlanda è senza dubbio allettante. Chi non accetterebbe? Ma il problema è quello della diabolica compagnia con cui ti ritrovi a partire. Ma ci vedete noi cinque cinquantenni con sessantenne in testa che si muovono singleissimi nella tentacolare Dublino? Sarà, ma vedo fumi alcolici dappertutto. Come è possibile prescindere dalla compagnia con cui parti? Un grande estimatore di whiskey, un anziano spacciatore di birre scure e molto forti, un attento e quanto mai informato sommelier ed infine un impenitente viveur che conosce a menadito tutti i più squallidi locali pisani. Cosa credete che ne uscirà. Già mi vedo, io, l'unico sobrio, a cercare affannosamente un taxi per riportare in hotel questo branco di etilisti con gravi crisi allucinatorie, mentre la neve lambisce le falde del mio cappotto e il sudore imperla copiosamente il mio bel visetto. Sì devo proprio pensarci su bene. Eppoi, visti i loro precedenti, quel weekend potrebbe rivelarci d'improvviso tutto il terrificante aspetto delle squallide prigioni nordeuropee. Per adesso è bene agire con calma e valutare bene, tanto tutto è rimandato a mercoledì sera a casa di Riccardo. Vedremo gli sviluppi, ma anche voi aiutatemi con qualche consiglio.

martedì, novembre 14, 2006

Votatela! Votatela! Votatela!




Un grido di aiuto da Eleonora finché siamo in tempo. E' in ballo un premio stupendo che chiaramente ci divideremo. Tutto è cominciato mercoledì 1 novembre alle 10.23 quando è arrivato il seguente msg: CIAO RAGA, sono qua x chiedervi un favore, se avete voglia...ieri sera ho partecipato ad un reality chiamato "il pilota" x la guida sicura. Adesso, x arrivare in finale, ho bisogno del vostro voto tramite un sms.... so che sono una sfacciata, ma ci provo...quindi se volete votarmi scriveteun SMS al numero 484566 con il seguente contenuto: PILOTA lasciate uno spazio e mettete il codice 3003 che è il mio codice di voto, quindi: PILOTA 3003 al numero 484566. Se avete SKY potete vedermi su SKY PLAY TV 869, e farvi 2 risate! non so di preciso quale giorno ma so che vanno in onda il martedì sera dalle 23 alle 24,ed in replica il giove dalle 17 alle 18.Presto sarò anche sul sito.Votate al + presto ed anche + volte....forse chiedo troppo!!!! :-)Grazie!!!Poi divideremo il premio finale!! :-)

Il mondo di Null-A


"Gilbert Gosseyn, tu sei un uomo come tutti gli altri. La tua mente eccezionale è comune a qualsiasi uomo normale. La tua ricerca dell'identità, al pari della tua ricerca della natura dell'universo, non avrà mai fine. Dovrai trovare da solo quanto tempo rimane. Puoi essere infinito se lo vuoi. Tu sei il più importante margine dell'universo. Tu hai la capacità potenziale di controllare il processo evolutivo. Non devi dipendere dagli altri per la ricerca delle risoluzioni ai tuoi problemi. Non devi dipendere da una situazione futura. Tu devi agire D'ORA IN AVANTI E PER SEMPRE per regolare il tuo sviluppo e quello del tuo ambiente.
Io posso darti ora alcune tessere del mosaico affinché tu cominci a comporlo, ma esso è in continua espansione e la tua conoscenza del noto relativamente all'ignoto diminuirà continuamente se tu non continuerai a muoverti. Devi quindi muoverti ad un ritmo accelerato perché il mosaico si espanda con un ritmo esponenziale. La tessera più importante per te nella situazione attuale, Gilbert Gosseyn, consiste nel comprendere la natura di A, ovvero degli elementi aristotelici interni al tuo pensiero. Ecco perché l'accento posto da Marcuse sulla negazione è di così vitale importanza. Gosseyn, qualsiasi tua azione rivela che tu vivi quasi interamente immerso nel mondo aristotelico, anche se sei convinto del contrario. E' un mondo di scarsità, di cultura spuria e di etica non situazionale.
Tu cerchi incessantemente al di fuori di te e aspiri a impadronirti delle leve del potere, ma questi sono solamente miraggi. Per quante volte tu ti agiti, e questo si verifica abbastanza raramente, girerai quasi sempre a vuoto. Tu sei vivo solamente in modo intermittente e per periodi molto brevi, come lo scienziato 'brillante' o l'artista 'innovatore' la cui attività creativa rappresenta solamente una piccola parte della sua esistenza. Tu sei ora un io diviso che vive in un mondo diviso. La tua mente è separata dal tuo corpo, la scienza e l'arte sono tra loro separate dalla vita; il tuo io è separato dagli altri, il passato dal presente, e entrambi dal futuro. Tu hai paura della morte, del mutamento, della vita e degli altri tuoi simili. Odi te stesso e, cosa ancor più grave, sei convinto di non poter far meglio e sei sicuro di essere nel giusto.
Quando ti trasferirai nel mondo di Null-A, Gilbert Gosseyn, imparerai a trasformare il fallimento in successo, a realizzare l'altruismo attraverso l'egoismo, ad allargare la tua consapevolezza per includervi più aspetti dell'universo e per renderti conto dell'infinità del tempo. Apprenderai a sviluppare te stesso e il tuo ambiente in conformità ai tuoi bisogni situazionali. Aumenterai continuamente la tua espansione del tempo soggettivo e diverrai un esempio vivente di rinascita dell'uomo del Rinascimento."

(J. Van Vogt - The World of Null-A)

lunedì, novembre 13, 2006

Amico Fragile

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi "
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo":
per osservarvi affittare un chilo d'era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi

E poi sorpreso dai vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta"

E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra

E poi seduto in mezzo ai vostri "arrivederci",
mi sentivo meno stanco di voi

ero molto meno stanco di voi

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi

Fabrizio De Andrè - 1974

giovedì, novembre 09, 2006

Francesco su "La fine della Politica?"



Ad un certo punto ero convinto dell'opinione della "fine della politica"che non potrebbe più cambiare senza un precedente rinnovamento morale della società civile. Su questa idea poi ho un po' letto e riflettuto e mi sono reso conto che il discorso è più articolato. Credo anch'io, ma lo dimostra il fatto che il 60% degli italiani non si fidano dei politici, che esiste una frattura tra società politica, sistema statale-amministratrivo e società civile. Non so come fa Franceschini, come ho letto di recente, a dire che questo scollamento è una pura invenzione, mi pare che viva appunto in un mondo chiuso e autoreferenziale.
Credo che come sostiene un famoso sociologo statunitense ( J. C. Alexander ) che la battaglia per la democrazia si identifica con la crescita dell'autonomia responsabile della società civile( formazioni sociali, reti primarie ) chelapolitica sia schiacciata da un lato dai vincoli sempre piu stringenti delle istituzioni internazionali Europa, FMI, WTO e dall'altro dalla sfrenata competizione globalizzata, per cui sono veramente non dico ristrette ma a sovranità limitata le opportunità di scelta, al di là del neoliberismo e della società dei consumi dominanti. Conseguenza: la crescente divaricazione tra ricchi e poveri sia all'interno dell' Occidente che a livello globale, anche se non dimentico i progressi di Cina, India, sudest asiatico che però per ora riguardano fasce ristrette della popolazione. (A proposito bello il film di Amelio "La stella che non c'è" , sulla realtà della cina).
Però, leggendo sul sito di Repubblica alcuni degli interventi sul dibattito sul futuro della sinistra e del socialismo, mi sono dovuto un po' ricredere. La politica ha spazi enormi di manovra, ma innanzi tutto deve liberarsi dai condizionamenti dell'oligarchia mondiale del denaro (soprattutto USA), che con globalizzazione e finanziarizzazione dell'economia guida di fatto le scelte politiche ed economiche dei governi. Esempio, basta guardare alla guerra in Iraq, voluta per interessi geopolitici in funzione di protezione di Israele, di posizionamento anti cinese e per il petrolio.
In quel dibattito dicevo ci sono vari interventi: Bertinotti, Ruffolo, Giddens, Beck, Veltroni, Raichlin (si scrive cosi ?), Blair. Al dila della visione economicistica di un pò di tutti, essendo di derivazione marxista, la cosa interessante è appunto la presa d'atto che per le dinamiche di potere che dicevo prima, ormai viviamo non in una democrazia, (ma è mai esistita ?) ma in un sistema oligarchico dominato da pochi ricchissimi e potenti uomini d'affari, che controllano oltre che i politici attraverso i finanziamenti occulti o palesi, l'informazione, i consumi, la cultura di massa, ecc. Rispetto a questo quadro terrificante c'è una prospettiva che emerge soprattutto dall'intervento di Beck, ma l'idea di fondo è quella kantiana del governo mondiale, cioè una nuova stagione dei diritti e della cittadinanza a livello globale che riaffermi il primato della giustizia sociale, della pace, della libertà, attraverso, appunto, un governo globalizzato dei processi economico-sociali. Lo so, l'idea appunto era già di Kant, ma perchè non è nell'agenda dei politici, perchè l'Europa è assente su questo, mi sembra un cane che si morde la coda, perchè si ritorna al problema di chi veramente ha il potere. Quindi però la politica non è finita, solo è controllata, per questo c'è bisogno di far crescere la società civile di prendere coscienza tutti, a partire da me, che dobbiamo riprenderci la libertà che ci appartiene e che ogni giorno ci viene rubata, in tante viscide e subdole maniere. Liberarsi dalle nostre dipendenze che ci ostacolano nel vivere pienamente: la maledetta televisione, gli affetti soffocanti, le mode effimere, i consumi inutili, le fissazioni infantili ( chi è che non ne ha ), il bombardamento di un'informazione manipolante e falsa. Solo cosi secondo me, in un orizzonte di senso, ha significato parlare di nuova società civile, di partito democratico, di crescita, di sviluppo.

martedì, novembre 07, 2006

Figli di nessuno.La recita scolastica più triste che abbia mai visto

Si tratta di uno spettacolo che han fatto nel teatro del mio paese. Sala piena di bella gente, ragazzi giovani, insomma un bel pubblico. Credevo fosse un vero spettacolo, visto che il regista mi hanno detto sia uno serio. Invece gli attori erano tutti ragazzi di scuola media superiore. Una recita quindi, senza cura alcuna nozione per la dizione, né per il movimento e la recitazione era quindi mediocre. Perdoniamoli, è una recita, non uno spettacolo. Perché formalizzarsi? Il freddo in sala a causa della rottura della caldaia non aiutava a distendersi e godersi lo spettacolo-recita. Perdonata la mediocre recitazione lo scoglio da affrontare era “che sta succedendo sul palco”, visto che si parlava di padri fondatori, isole, fuga dall’isola dei fratelli democratici e puri ed arrivo in un posto malsano, tipo Scampia a Napoli, poi ripartenza per un club di mantidi assassine ed arrivo tutti insieme sul palco. Il tutto per una durata di 2 ore e 15 minuti.
Una sceneggiatura prolissa, barocca, in costante bilico tra l’ironia, il lirismo di “cazzo” e “stronzo” profusi a piene mani. Come se i giovani siano solo le parolacce, la sgarbatezza. Tutto forse per riempire vuoti e retoriche banalità gettate lì a casaccio. Nessun cambio di tono, la piattezza, la spessa invadenza del cliché “Saranno famosi” entrato trionfalmente anche nei teatri. Ma non sarebbe giusto, prima di mettere in scena una cosa che si spaccia per spettacolo, far leggere la sceneggiatura a qualcuno che un minimo di letteratura la mastica sul serio?

La commedia del potere: meglio comandare che fottere?

Ho visto l’ultimo film di Claude Chabrol, il fantastico regista di Madame Bovary. C’è lei, la bravissima Isabelle Huppert che recita la parte di Jenne Charmant, un magistrato d’assalto che scopre le trame di un caso di corruzione politico-affaristica. Ma la crociata per la giustizia di questo dipietro in gonnella rappresenterà la rovina dei suoi rapporti privati, in questo caso, la relazione coniugale che va a ramengo ed il cui sgretolamento corre in parallelo allo svolgersi della trama “pubblica” del racconto. La Charmant (ovvero l’affascinante, nel senso di fascinazione, maliarda e strega) ha in mano un potere uguale e contrario alle teste d’uovo che sta mettendo sotto pressione. Ehi, ragazzi, è incredibile come con il dispiegarsi della capacità del magistrato di mettere sotto i piedi con la forza della Giustizia i suoi perseguiti, si fa sempre più evidente la brama, il calore, il godimento della Charmant per il potere. Nello stesso tempo le si rivela in tutta la sua forza la crisi col marito che a prima vista mi pareva uno zombie, un depresso, ma che poi alla fine, dopo il tentato suicidio, mi appare solo una povera vittima del desiderio di potere della donna.
Ci ho letto un messaggio tristissimo: la nostra scissione, vivere per cambiare il potere porta ad uccidere i nostri affetti, perché esso resta quel che è, non c’è modo di cambiarlo ed il solo tentativo di farlo ci annienta dentro perché contaminati dal potere ne restiamo invischiati a morte, a meno che, come ha fatto la magistrata non ne usciamo, accompagnando l’uscita dalla citazione di un fumetto di Filippo Scozzari che suonava più o meno così: “Siate signori, mandateli a cagare!”.

venerdì, novembre 03, 2006

Road to Guantanamo



Un bellissimo film uscito in prima visione al mio cineclub preferito. Eravamo pochissimi.

Chi fosse ancora esaltato dalle magnifiche sorti democratiche degli USA è calorosamente invitato ad andare a vedere "Road to Guantanamo", il film vincitore dell'Orso d'argento al Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

E' la storia di tre cittadini britannici che senza aver commesso alcun delitto sono stati imprigionati per due anni nella infame prigione militare di Guantanamo a Cuba. E' in parte un documentario, girato come fosse un filmato amatoriale ed è questa la sua forza stilistica: l'aver messo da parte appunto tutti gli stili, per concentrarsi solo sulla testimonianza. In parte invece c'è drammatizzazione nel seguire le vicende che hanno portato i tre ragazzi chiamati "il terzetto di Tripton", al cittadina inglese in cui abitavano, nell'inferno di Guantanamo. Partiti dall'Inghilterra per il matrimonio di uno di loro in Pakistan, decidono di fare un viaggio in Afghanistan, proprio nel momento in cui ha inizio l'invasione americana. Là vengono catturati e portati prima al campo X-Ray e dopo al Campo Delta.
A proposito, visitate il sito internet del film e ancher da qui scaricate il il documento di Amnesty International contro la tortura.

giovedì, novembre 02, 2006

W I PERDENTI! OVVERO DELL’INEFFICIENZA DEL SISTEMA

Uno che non è prostituta è un eroe. Figura tragica, drammatica, fuori dal tempo. Il perdente è il nuovo eroe. E di nuovi eroi non ne abbiamo, perché l’eroe è l’ideale, il semidio che scende sulla terra, ma partecipa per via del suo stato, al divino stesso. Nel mondo della prostituzione globale non c’è divino. Non c’è religione che tenga nel recinto della gratificazione eterodiretta.
Il perdente ha fede e soprattutto non sopporta di starsene relegato in questa stanza, dove tutto è luogo comune, pensiero unico. Lui rifiuta gli opposti: sei di destra oppure di sinistra? Credi o no in dio? Ma è convinto che le risposte vanno cercate altrove da questo sistema. Là dove cresce la follia, là dove c’è la notte e l’istinto che non si ha paura di affrontare. Là dove il volto oscuro potrebbe farti perdere l’identità. E qui vale la pena rispolverare Lyotard che nell’opera “La condizione postmoderna” riassumeva così il problema: ”Non esistono …che delle ‘isole di determinismo’”, (pg. 108) e ancora: “… il primato della funzione continua derivabile come paradigma della conoscenza e della previsione è in via d’estinzione. Interessandosi dell’indecidibile, dei limiti della precisione del controllo, dei quanti, dei conflitti ad informazione incompleta, dei fracta, delle catastrofi, dei paradossi pragmatici, la scienza postmoderna costruisce la teoria della propria evoluzione come discontinua, catastrofica, non rettificabile, paradossale.” (pg. 109)
Quindi, tutto sommato, pensare in altri modi anche se non aderenti a Matrix non può che giovare. Arriva l’eroe e “scompiglia l’ordine della ragione” (pg.111), raccontando storie diverse che non si sono mai sentite prima.

WE ARE ALL PROSTITUTES


Anni fa all epoca del punk uscì un gruppo fantastico The Pop Group che aveva fatto un album il cui titolo era “We are all prostitutes”, titolo azzeccato quanto mai. Quanta verità! La tipa bellissima della pubblicità mi rimanda ad un altro pensiero fuori rotta: come fa una tipa così bella e dallo sguardo intelligente a farsi trattare così e a violentare così i suoi simili ? Il messaggio è chiarissimo: “Quanto siete perdenti/coglioni/miserrimi se non fate come lui” – quello di prima che le sta addosso seminudo.

Dunque, tutti prostitute, incapaci di uscire dalla gabbia, perché là, fuori da Matrix, c’è il nulla, l’eterno sgomento, la perdizione. Matrix è sicurezza che le illusioni si replicheranno all’infinito. La prima di queste è la negazione che ci stiamo uccidendo con le nostre mani. Ci nutriamo di illusioni per non essere fuori da questo luogo. Il pensiero monoposto globale fa di noi prostitute attratte solo da quel minuto di gloria in cui ti chiamano “bella”, “brava”, “ci sai fare”. E sbaviamo quando ce lo dicono. Le nostre giornate sono programmate al millesimo di minuto per farsi riconoscere come perbene e aumentare in tal modo la nostra autostima. Tutto diventa perfettamente adeguato al potere, siccome riconosci qualcuno in grado di gratificarti, là c’è il potere e l’adesione incondizionata ad esso. Tanto che coloro che lo detengono si chiedono come mai questa passività e si istituiscono corsi aziendali per motivare alla partecipazione. “Preferisco che un mio operatore venga qui e batta i pugni sul tavolo, a questa massa di passivi”, disse un giorno uno dei tanti boss, incosciente del disastro a cui tutti stiamo assistendo: la prostituzione di massa. Ma una prostituta non partecipa, non ti bacia mai. Dipendenza psicofisica dalla gratificazione, che genera autostima. L’assenza delle due si concretizza nella patologia di massa: la depressione. Andrebbero buttate all’aria tutte le psicoscienze che negano Matrix e per le quali va mostrata solo la faccia positiva del mondo, perché in fondo esso è bello, santo, pieno di grigio, ma in fondo cos’è il grigio? Allora si rattoppano le menti, come facevano le crocerossine con i soldati di un esercito sull’orlo della sconfitta: riparare per riavviarli al massacro.

MORALISTA?

Oggi guardo la copertina de “L’espresso”: viene annunciata un’inchiesta sulla prostituzione minorile.”L’Italia ha il record europeo delle baby-schiave. Comprate all’Est e in Africa. E costrette a vendersi sulla strada.” Un pensiero immediatamente ma fa legare queste parole alla pagina dopo, quella di controcopertina, in cui appare la pubblicità della nuova BMW Z4 coupè: un gioiellino di auto. Mi chiedo quanto veramente sia importante per l’Occidente opulento la salvaguardia dei paesi poveri, o se non sia piuttosto dal nostro stile di vita che nasca l’Ingiustizia? Volto alcune pagine tutte piene di pubblicità che fanno scordare l’Africa, le ingiustizie, la povertà e le nuove schiavitù con abiti firmati e donne e uomini belli e vuoti.
La tipa bellissima, con un uomo che le sta addosso seminudo guarda verso il lettore come per dirgli: “Vedi che posso essere tua, se anche tu ti comporti come lui?” “A patto che tu….” Ovvero “se sei capace di apprezzare questo maglione che ho sulla pelle?”.
Distorsioni di un sociologo, di una mente ipercritica? Per nulla, dato che qualche pagina dopo, sono folgorato dal primo articolo in assoluto della rivista. Da Giorgio Bocca che trattando il tema della comunicazione disastrosa che il governo prodi sta gestendo in questi giorni di finanziaria, parla della “bravura”, nel senso di furberia dei manager e dei pubblicitari quando comunicano. Questo per contrapporlo alla mancanza di professionalità dei governanti in tema di comunicazione. Ma quel che impressiona nei manager è che loro fanno “il gioco delle tre carte in versione moderna”. Sanno essere ermetici, non spiegano alla gente i furti della classe manageriale, perché non è facile dire la verità delle cose “quando il capitalismo diventa socio della mafia”, quando strozza la concorrenza di cui si dice paladino. Questa disinvoltura è la fonte più importante della comunicazione. Ed è droga pura. Quel che Marx diceva della religione potremmo benissimo trasporlo sulla pubblicità “oppio dei popoli”.

MURI 2

Cosa farete quando sarete vecchi? Tutte quelle barriere, quei muri altissimi che avete tirato su per tutta una vita, a che vi serviranno? Quando avrete la necessità di parlare con qualcuno, vi accorgerete che quei muri sono diventati impedimenti. La gabbia entro cui vi siete chiusi per sempre.

MURI 1

Abbiamo imparato dagli americani la privacy, benedetta privacy come salvaguardia delle libertà personali. Ma quando diventa difesa e barriera essa si trasforma nell’esatto contrario dello strumento per cui è stata concepita. L’arma per spiare.
Passo sempre in bicicletta per una vietta stretta e in questa vietta c’è una villetta con mura e alberi a difesa della privacy. Ma non solo, giustificati dalla necessità di difendersi dalle intrusioni, i padroni hanno piazzato telecamere che ci spiano ogni volta che passiamo di lì. Sanno sempre con chi sono quando passo. Ed un pensiero mi sfiora sempre: i padroni che stanno davanti ai monitor a sorvegliare chi passa a spiarlo in ogni suo intimo gesto. Tutto questo in nome della sacrosanta difesa della proprietà privata.