
giovedì, agosto 24, 2006
SAN ROCCO TOUR

venerdì, agosto 11, 2006
Incapace d'amare 3: un racconto di AleRemo

PADRE PIO 3° ATTO

Traduco letteralmente dal Blog Burekeaters
Ne vale veramente la pena: "Pare che alla gente di Brescia, Italia non piaccia l'arte contemporanea o almeno non l'apprezzano quando si mischia e/o si mette a scherzare con il credo religioso.
Ecco il motivo delle molte polemiche che son state provocate dalla nuova opera di Sislej Xhafa (scultore Kossovaro ospite della Biennale) posta in un parco pubblico di Brescia: Padre/father/baba/pate Pio. "
PADRE PIO 2° ATTO
TRATTO DA Introduzione a Un Corso in Miracoli®
PADRE PIO 1° ATTO

Il sant'uomo, al di là di come la pensiate, appare pubblicizzato su e-bay ad un prezzo che varia da €. 32,00 per un quadro in vetro di Murano a pochi centesimi per DUE GETTONI DORATI PADRE PIO RANIERI GRACE TOKENS oppure un libricino con francobolli padre pio, passando dall' EURO-TEST ITALIA PADRE PIO IN FOLDER a €. 9,00 raccomandatissimo (da comprare subito!).
Incapace d'amare 2: un racconto di AleRemo

E poi, in fondo, quello del rendersi amico delle ragazze era l'unico modo che conosceva per rapportarsi ad esse senza impappinarsi troppo; gli piaceva e si piaceva mentre dava sfoggio di cultura alle persone che stavano intorno ad ascoltarlo; dopo, magari, intesseva un fitto gioco di sguardi e di parole con quella che l'aveva colpito di più (sui gusti in fatto di donne aveva della certezze incrollabili: dovevano essere bionde, con gli occhi preferibilmente azzurri o verdi, di taglio un po' orientaleggiante, non importa alte, con la bocca grande e le labbra fini, il naso dritto o poco poco aquilino, i capelli lisci o appena mossi, e un bel paio di tette perché, come aveva trovato scritto sui libri di Freud, la mamma è sempre la mamma); infine la invitava ad uscire o a rivedersi per mettersi a raccontare dei suoi problemi o a chiederle del ragazzo che, immancabilmente, aveva già.Gli mancava l'ultimo passaggio, quello che porta a far goal; lui, difensore da sempre per vocazione, doveva inventarsi rifinitore dell'amore per segnare in questa particolare partita.Era successo quando aveva conosciuto B. sei anni prima ad una cena; era il compleanno di sua cugina, che lui già conosceva, e il caso volle che finissero l'uno davanti all'altra. L'aveva già notata poco tempo prima ed aveva pensato quant'ècarinanonpotràmaiscenderealmiolivello ed era la stessa cosa che aveva in mente quando lei attaccò discorso mostrandosi interessata a lui; bastò poco perché la parlantina ed il bisogno d'innamorarsi avessero la meglio su tutte le razionalizzazioni possibili. Era partito e non c'era molto che potesse fermarlo. A metà serata lo sfiorò un pensiero ma davvero mi sta considerando? E lei lo considerava, eccome! Anche nel dopocena non aveva occhi ed orecchie che per lui; seduta sulle sue ginocchia ascoltava attenta i film e gli spettacoli visti, i libri ed i fumetti letti, i CD ascoltati e si meravigliava di quante e quali cose lui sapesse fare.C'era riuscito. Ma non se ne era reso conto; aiutato dallo stato di leggera euforia dato dal mischiarsi delle bevande alcoliche e dell'eccitazione per il successo ottenuto non si era accorto che l'inizio di una possibile storia aveva preso una china pericolosa, che lui avrebbe percorso, successivamente, fino (quasi) in fondo: lei era ad un livello superiore e non poteva che essere così; e lui fece di tutto affinché non scendesse da lassù. Le donne non si toccano neanche con un fiore. L'insegnamento dei genitori era un imperativo incontestabile; non restava (tutto doveva essere incasellato, bianco o nero) che l'Idealizzazione. E infatti B. divenne intoccabile, era una bambine da proteggere dalle insidie del mondo, da controllare nelle amicizie, ma con pudore, come a lasciare un'impressione di libertà, e da sollevare di qualunque dolore, difficoltà e, soprattutto, responsabilità.Ne aveva una molto importante a sua insaputa: lui le si rivolgeva col pensiero nei momenti di vuoto interiore, di leggera o forte depressione, di sconforto, come ci si rivolge abitualmente alla Madonna durante i momenti di preghiera o come si fa con la Musa Ispiratrice nei momenti di creatività artistica. Un angelo, con tutto quel che ne consegue; assolutamente priva di qualunque desiderio o aspettativa sessuale, probabilmente asessuata e desiderosa di amore contemplativo.Un chiaro caso di proiezione, avrebbe scoperto poi. Ed anche contraddittorio: gli piaceva perché era tutto meno che un angelo; era molto sveglia; sì dolce, ma anche velenosa, competitiva e consapevole della propria bellezza (solo le "gambe secche", ogni tanto, non le piacevano di sé). Insomma, era tutto e il suo contrario, e ciò non poteva essere coerente. anni dopo, chiedendo un giudizio su di lei, un amico di lui la definì come "la classica tipa per cui si può perdere la testa"; mai giudizio fu tanto condiviso e vissuto.Freud, nella prima teoria sull'amore, contenuta nei "Tre saggi sulla teoria sessuale", sostiene che nel periodo intercorrente tra le fasi fallica e genitale si forma una corrente affettiva della "libido" separata da quella sessuale; quando si giunge alla fase genitale le due correnti si riuniscono e la "libido" viene investita su un oggetto d'amore scelto inconsciamente come sostituto della madre. Se ciò non avviene, durante l'adolescenza, si può diventare patologici.Di essere malato lo capì sei anni dopo, quando aveva deciso di interrompere qualunque tipo di rapporto con B., e in un periodo di estrema riflessione sugli avvenimenti della sua vita. Nonostante avesse cambiato molte cose non era ancora riuscito a chiudere questo conto con il passato, anzi, l'amore per lei era una delle poche cose cresciute con lui, modificandosi ed adeguandosi ai cambiamenti realizzati con fatica. Ora non la vedeva più angelicata, ed anche lei non aveva più lo sguardo vispo che le era sempre appartenuto; glielo offuscava un velo di malinconia, dovuto alle vicissitudini attraversate, causate dal suo temperamento sguaiato ed ingenuo allo stesso tempo. Inoltre B. aveva una caratteristica particolare nell'intervallare litigi e buoni rapporti con lui: si faceva vedere e sentire nei momenti di massimo sconforto ed aveva l'effetto devastante sul tran-tran di lui della cocaina; euforia ed iperattività all'inizio, depressione profonda dopo.Ma quando accadde di nuovo, sei mesi dopo l'ultima stronzata, lui volle dimostrare che qualcosa era cambiato, doveva dimostrarlo, sia a lei, sia a se stesso.
QUEI TIPI SPORCHI

<Fa parte del meccanismo della 'proiezione morbosa' che i detentori del potere avvertano come uomo solo la propria immagine, anziché riflettere l'umano proprio come il diverso".
(Theodor W. Adorno "Minima Moralia" aforisma 48)
Quei tipi sporchi che hanno insozzato la nostra cultura, che stendono panni alle finestre, fanno deprezzare l'area urbana, pregano e si comportano e vestono in modo diverso. Diverso da chi? Diverso da noi! E non si adeguano alla nostra cultura.
Ma abbiamo una cultura comune?
Forse che ampie zone del nostro paese condividono una cultura comune? La mafia che uccide anche i bambini, i sequestri di persona, la corruzione della classe dirigente, per non dire dei panni stesi alle finestre nel nostro meridione. E l'inquinamento e la violenza sull'ambiente. Sono tutte opere degli extracomunitari?
Questa è la nostra cultura! Regna il caos e cerchiamo un ordine inesistente ormai perso. Cerchiamo un centro che ci hanno scippato. Ed il potere usa l'arma della cultura comune, della religione comune per distogliere l'attenzione della massa ignorante dal vero problema: il centro. Che non è centro sinistra o centro destra o grande centro. E' un centro mentale, spirituale che ci hanno derubato. Avremmo bisogno di una cultura e di una religione comuni. Ma comuni a tutti. Anche ai siciliani, ai tunisini, ai milanesi.
Incapace d'amare 1: un racconto di AleRemo
Ironia e distanza sono obbligatorie: quando si parla di se stessi se ci si prende troppo sul serio si rischia di diventare ridicoli. Nanni Moretti, 1986LA MIA GATTA TIGRE

DISTACCO E LIBERAZIONE

L'attività ancillare, suppletiva dell'intellettuale rispecchia un ordine sociale gerarchico, rigidamente strutturato sul dominio della natura, da una parte e dalla divisione del lavoro, dall'altra. Classi occupate a soddisfare bisogni legati ad oggetti, merci marginalisticamente tendenti a zero consumo. Una volta compiuta l'orgia, la grande abbuffata, il potlach, il ruolo dell'intellettuale si fa avanti per portare l'ebbro, l'empio, il ricco Epulone sulla via dell'ascesi mondana data dal raggiungimento di uno stato di istruzione/saggezza/cultura/contemplazione. Bruegel (dipinto dei contadini dopo la festa- se si vede il quadro non si nota alcuna contemplazione, ma solo sonno, l'uomo che si è abbuffato è ancora preda delle necessità dell'organismo, come prima che consumasse e quindi con la fame). Questa visione non pare possa rispecchiare l'unità fisica e psichica dell'uomo. Questa visione è parziale, occidentale, determinata da un percorso storico preciso che coincide con l'affermazione della classe borghese, quando in letteratura il Romanticismo dettava le leggi della rivolta alla fisicità, in nome della passione, al progresso in nome del sentimento, e facendolo prendeva atto che tale separazione fosse legittima.La scissione conclude la sua affermazione storica col declino dell'Occidente, quando lo scontro ideologico culminato 60 anni or sono con la caduta del Terzo Reich, mostra la falsità dell'ambivalenza bisogni materiali/bisogni culturali. La sua continuazione fino ad oggi è funzionale alla riproduzione della struttura economica capitalistica. Ma, man mano che degrada l'idea di progresso e di sviluppo illimitato, essa mostra i limiti insiti nella sua natura strumentale.Pierre Bourdieu spiega magistralmente come la dinamica dei bisogni sia funzionale al gioco del potere dei ceti sociali, evidenziando la relatività di questa polarità.Il primo passaggio dell'uscita dalla polarità materiale/spirituale che abbiamo evidenziato nella posizione soggettivistico-espressivista potrà evidenziare, come abbiamo detto alcuni tratti regressivi che ne limiteranno l'affermazione nella cultura.
LA CONTEMPLAZIONE COME RISORSA POLITICA

La contemplazione come assenza di movimento; accettare ed essere coscienti del vuoto, l'ammirazione della bellezza. Come il ragazzo del film "American Beauty" che filmava la bellezza, la ragazza vicina di casa, la danza impressa dal vento sul misero sacchetto in plastica, lo stormire delle fronde degli alberi dietro casa. Perché filmare tutto questo significa ammirare il qui ed ora, rivendicare il ruolo della contemplazione. Non c'è nulla da toccare, nulla su cui intervenire, nessuna materia da sottomettere a qualsivoglia interesse o volontà.
Una posizione chiaramente soggettivistica e appunto per questo radicale ed estrema nel suo proporsi. Non priva di spunti regressivi, questa posizione riflette più un manifesto per l'arte e per l'espressività globale soggettiva che una vera filosofia d'azione. Niente intervento su qualcosa di per sé unico e bello, tutto godibile e fruibile di per sé, nell'immediatezza dell'attimo. E' il poeta colui che genera arte dalla contemplazione. L'unico movente dello sviluppo è la ricerca della bellezza di per sé, a prescindere dall'oggetto da osservare. Non c'è battaglia di stili, di punti di osservazione, ma la rivendicazione della contemplazione in toto, quindi della bellezza in qualunque forma essa si manifesti alle singole sensibilità.
Non esiste più un mondo da far progredire, nulla di più da toccare perché la gioia è data dalla contemplazione dell'essere/esserci, dal godimento dell'esistenza pura, così come essa si offre. Rimozione dei fini ultimi, negazione ontologica, di mète di progresso da raggiungere imposte all'Io dalle regole della cultura. Solo ascesi nell'astensione dal movimento, dall'astinenza del fare. Fuori dalla mentalità dominante, qui in questo sperduto angolo di terra che chiamiamo comunemente e abbiamo chiamato sempre più spesso Occidente.Là dove muore il sole, metafora della morte di ogni infanzia del mondo, di ogni potenza dionisiaca, il ritiro dall'irruzione tecnologica, dal praticismo diviene evocazione per l'irrompere della straordinaria ordinarietà nel quotidiano dell'uomo a una dimensione.
E TU HAI CENTO OCCHI...
che vedono sotto i vestiti della notte.
Ci sono strade ripulite lucenti
ci sono prati pieni di gocce
riflettono lampioni
rimandano ad altre città.
Ci sono uomini e donne
affascinati e storditi
e i tuoi cento occhi
vedono lontano
oltre le miriadi di luci
a coprire i peccati
di piccoli amori di tradimenti
di notti insonni di vecchiaia
dura a finire
di falsi soprammobili cinesi
e stampe bucherellate d'insetti
favole mai narrate
suoni disperati ed ansia
a coprire i cuori dei nostri vicinistupidi assassini.
SEGUENDO QUESTO LINK.... Altre mie poesie
DEPSICHIATRIZZATEVI!: VIDEO NO RITALIN
mercoledì, agosto 09, 2006
IL MASTER E' FINITO! UNA PRECE...
Finalmente è terminato questo lungo apprendistato
che serviva per salvare sanità dal malaffare
o ancor più a tener le parti dei toscani o dei lombardi.
Quel ch'è certo e rimarrà è la grande sinfonia dell'ilare compagnia
d'un manipolo d'amici mediconi ed ingegneri, gran giuristi e ragionieri
che dan lustro e sono stelle anche col puzzo alle ascelle.
Qui comincerò a narrare delle allieve la più bella
dottoressa antonella di cui ognor vorrei lodare la sagacia e l'allegria, oltre che la dolce...zia
ma non sono quell'andrea che le donne fa impazzire
sulla costa grossetana e non son nemmeno il cuoco che serena cucinò e in viareggio trascinò.
Bello il corso e le sue vele per il calabro dottore
che comanda a tutte l'ore col suo grande cellulare
finanziere rinomato è da tutti ormai stimato,
come il sommo ingegnero uomo amato e ognor severo
che sta assiso in cisanello ed un baffo a lui gli fa tutta l'università.
Lodi altissime a giovanna che per noi è una manna e l'azienda asl lo sa già
che un bel giorno in alto andrà
come pare tocchi anche al lugli omo onesto e senza intrugli
arrichire lui potrà anche la ligure sanità
come anco alla biondina sua compare e sua madrina
che il bilancio conterà e la spezia vanto avrà.
Ma chi è questo bel tizio? Recuperatore creditizio che dal caldo lui smaniava
ed al cesso sempre andava,
anche a luglio nella calura era bello ascoltare chi con grazia
ogni norma sapea citare donna eccelsa e sempre in vista questa nostra grande urpista.
Non manchiam poi di citare la giurista versiliese riservata e cortese e
Cettina amor senese se non ero già accasato la fregavo al fidanzato.
Per finire volo in aria, direzione sanitaria, ch'è guidata con gran charme
dalla grande azzacheggian. Sembra un nome un poco strano ma il suo fascino vien da lontano e ci
accompagna la fantasia tra le nozioni d'economia.
Se di una vipera prendete il morso presto accorrete al pronto soccorso
e troverete una medichessa intelligente e per nulla fessa che col suo ardor
vi aggiusterà nella pugliese sanità
ma il più grandioso e bravo guaglione sta ai controlli di gestione, tutte le donne facea sospirare
ma non si fece mai sbottonare ( a quanto ne so!).
Ultimo infin ma primo in rispetto
per la certezza del vostro domani un angelo assiste: è il grande imani.
Link: www.mastermansan.it/
Il bosco degli operatori sociali
IL MERAVIGLIOSO MONDO DI ADELIE (ERSILIA)
Ottavia, Isaura, Isidora, Ersilia.. sono le città invisibili esposte, in
agosto presso la Libreria Margaroli di Varese in una mostra di acquarelli dal titolo
RECUPERARE IL SENSO (DEL SOCIALE). SPUNTI...
L'individuo consumatore diventa consumatore critico, crea nuovi valori nella dissociazione dal sistema terroristico della sopravvivenza. Alla richiesta di scelta che i mass media, veicolo della classe dominante, mettono fra regressione critica oppone una via alternativa che non contempla nulla del reale monodimensionale, una dimensione altra che deriva da altre soggettività oggi escluse. Controcultura è adesso ripensamento. Obbligo di chiedersi da parte di ognuno "perché lo sto facendo?".
La serie di risposte che sistematicamente sono in grado di generarsi non può a sua volta che contribuire allo scardinamento della visione culturale odierna, dettata dal consumismo e dalla propaganda della sopravvivenza come molle e meccanismi di produzione dell'umanoide educato alla semantica della cultura globale. L'autoesclusione è immediatamente rifiuto di appartenenza al sistema globalizzato, rifiuto delle tappe convenzionali dettate per l'individuo ultrasocializzato, introduzione della differenza, del singolare.
RECUPERARE IL SENSO

Se andiamo a vedere quali sono i determinanti di questo grande insieme di disagi troviamo - equesto fa parte anche del sentire comune, non solo del teorico - che essi risiedono sia nei valori veicolati da questa società, sia dalle scelte di carattere strutturale che la riproducono.
Cambiare i valori, quindi, per avvicinarsi al cambiamento della struttura, questo mi pare dovremmo perseguire. Dico dovremmo, rivolgendomi a tutti coloro che si ritengono profeti, che non si accostano alla quotidianità senza un pensiero per il domani, per quello che avrebbe potuto essere, ma soprattutto a quello che dovrebbe essere.
Nuove leggi al posto delle vecchie. Ma quali sono le vecchie leggi? Progresso e innanzitutto progresso economico; aumento della ricchezza prodotta. Uno dei capisaldi valoriali. L'illusione che lo sfruttamento delle risorse sia infinito e quindi infinite anche le possibilità di sviluppo della riproduzione del capitale e quindi delle merci e della ricchezza. Oggi ci stiamo rendendo conto che questa è solo una chimera e che appunto da tale chimera, rivelatasi portato ideologico delle classisuperiori, nascono i problemi ambientali ma anche culturali dell'uomo. E' possibile sostituire il concetto di sviluppo ecologico a quello di progresso? Il sistema socio-ambientale cambiato dalle forze della razionalità, senza bisogno di gettare via l'acqua sporca con il bambino. Cioè evitando diintrodurre nello sforzo critico alla razionalità occidentale le forme di irrazionalismo, autoritarismo e fanatismo religioso che vediamo avere molto successo oggi.
Quello che occorre è un antidoto culturale: la parsimonia come grimaldello, la regressione al posto dell'idea ottocentesca di uno sviluppo illimitato. La lentezza e il pensiero critico invece della velocità e del rapido, sottoposti alle logiche fordiste del macchinismo, del sociale come organismoriproduttivo di sviluppo. Fermare lo sviluppo non potrà essere definito luddismo se a questa regressione pilotata si accompagna una ri-presa del senso, quindi dei valori che sottendono la vita sociale e quella delle soggettività che la compongono/criticano/condizionano.
